Concorsi

Nell’ambito delle partnership istituzionali dell'Università IULM, sono stati organizzati negli anni diversi concorsi rivolti alle scuole superiori e finalizzati a sensibilizzare gli studenti verso temi importanti quali la valorizzazione del territorio, la conservazione del patrimonio artistico e culturale, la scrittura creativa, la comunicazione sociale.Ambiti di rilevanza assolutamente strategica dal punto di sociale, economico , politico e culturale, che offrono opportunità professionali a figure adeguatamente formate. Da qui la convinzione dell'Ateneo dell'importanza di avvicinare i giovani a queste tematiche anche in modo ludico.
PERCHÉ (NON) SIAMO POPOLO?

In occasione di Bookcity 2018, IULM lancia il concorso "Perchè (non) siamo popolo", un contest letterario che nasce come l’invito dell’Università ai giovani studenti e studentesse delle scuole superiori Milanesi, a confrontarsi ed esprimere la loro creatività su un tema – il populismo –  oggi di grande attualità e che chiama in causa la storia ma anche la politica, i mezzi di comunicazione e le forme di relazioni sociali, economiche e culturali che caratterizzano il nostro presente.

L’appello diretto al popolo come elemento di legittimazione ed esaltazione del leader è stato infatti una costante della storia del Novecento, raggiungendo il suo apice drammatico nei regimi totalitari e in alcune esperienze autoritarie.

Forme di populismo si possono però manifestare anche in contesti democratici.

Un invito a confrontarsi su un tema di grande attualità.
La costruzione di un discorso populista ha sempre dovuto attingere, a livello ideologico, all’esaltazione di un leader come rappresentante e guida di una massa idealizzata, che viene blandita e manipolata, identificando il pericolo in nemici esterni ad essa. A livello operativo il populismo ha invece sempre dovuto ricorrere a strutture di mobilitazione (partiti, sindacati, impianti educativi, …), facendo ampio uso dei mezzi di comunicazione disponibili. Se nella prima metà del XX secolo un ruolo decisivo è toccato a stampa, radio e fotografia, insieme alle piazze ricolme di folla inneggiante al leader di turno, nella seconda metà si sono imposti la televisione, il cinema, la pubblicità.

In questo inizio di XXI secolo internet e i social network stanno ridefinendo gli schemi, modificando le forme del linguaggio e del consenso.

L’invito è dunque a scrivere un breve racconto che, guardando al passato, descrivendo il presente o provando a immaginare un futuro possibile, ragioni intorno all’idea di populismo e alle sue trasformazioni. Sul sito web del concorso potrete trovare alcuni contenuti che – ci auguriamo – possano stimolare il nostro lavoro. Leggete le modalità di partecipazione, scaricate il regolamento e mettetevi al lavoro. Il vostro racconto potrebbe essere tra i vincitori.