Che cosa rende un sistema davvero “vivente” o, più in generale, un agente capace di agire nel mondo? Perché alcune entità sembrano avere una propria identità, perseguire obiettivi e influenzare l’ambiente, mentre altre no?
Il 20 febbraio dalle ore 14:30 alle 15:30 in Aula Seminari si terrà un evento organizzato nel contesto del progetto EDA-Robots finanziato dal PNRR Young Researchers MSCA 2024, coordinato da Federico Da Rold e dalla Universita’ IULM.
In questo incontro il Dr
Manuel Baltieri — Chief Scientist presso Araya a Tokyo — propone un viaggio accessibile (ma rigoroso) dentro uno dei problemi più affascinanti della scienza contemporanea: dare una forma matematica all’idea
di “agency”, cioè alla capacità di un sistema di comportarsi come se fosse guidato da scopi.
Partendo dalla domanda classica “che cos’è la vita?”, il Dr Baltieri mostra perché, se l’evoluzione darwiniana è stata modellata con successo, la nozione di sistema
auto-mantenuto è molto più difficile da formalizzare. La sua proposta è spostare il focus su un quadro più generale: gli agenti come sistemi
orientati a un fine che mantengono un’identità, si regolano secondo norme/obiettivi e interagiscono con l’ambiente in modo non simmetrico.
Il cuore dell’intervento è una “mappa” comparativa, dei principali tentativi di formalizzazione oggi discussi in letteratura (tra cui free energy principle, integrated information theory e approcci dinamici), mettendo in luce punti di forza, limiti e
possibili sinergie per una teoria dell’agency valida sia in ambito naturale sia artificiale.