Convegno "Lingue e linguaggi per la pace"

Cultura - Data pubblicazione 07 novembre 2022 - Data evento 01 dicembre 2022

L'1 e 2 dicembre nel nostro Ateneo un convegno su un tema di stringente attualità

"Lingue e linguaggi per la pace / Language and Languages for Peace" è il titolo del convegno che si svolgerà in IULM nelle giornate dell'1 e 2 dicembre 2022. Obiettivo del Convegno internazionale è studiare il ruolo delle lingue nella promozione della pace. Un tema estremamente vasto, analizzabile da una molteplicità di prospettive e attraverso la lente di differenti discipline, dalla linguistica alla storia, dall’economia alla geografia, dalla storia dell’arte alla filosofia. Pertanto, il convegno ha un’impostazione spiccatamente multidisciplinare, mirando a riunire prospettive e approcci diversi.

In particolare, il convegno ospiterà interventi riconducibili a cinque aree tematiche:

  • Pace, comunicazione linguistica e traduzione
    Nel mondo contemporaneo il tema della pace affiora con grande frequenza nella comunicazione a tutti i livelli, nel quotidiano, nella comunicazione di massa, in quella politica e istituzionale, nell’ambito delle scienze, delle espressioni artistiche e della divulgazione, ecc. La costruzione discorsiva di questo tema costituisce pertanto un interessante oggetto di indagine linguistica, che consente di fare luce sulla sua codificazione e sulla sua realizzazione nei diversi ambiti. Altrettanto interessante per la ricerca linguistica è l’analisi del linguaggio e delle lingue nei discorsi volti a promuovere la pace, a costruirla attraverso il dialogo e la persuasione, ma anche attraverso documenti fondanti che “costituiscono” la pace come un dato di fatto nei rapporti tra popoli.
  • Memoria e storia per la pace
    Il rapporto pace/guerra è uno degli elementi fondamentali della storia contemporanea. Paradossalmente però esiste un’enorme sproporzione di studi dedicati ai conflitti rispetto a quelli che riguardano le forme di ricerca della pace oppure la storia dei movimenti e delle esperienze pacifiste. Non solo nell’ambito della ricerca storica e della storiografia ma anche nella dimensione della memoria, personale e collettiva, l’immaginario legato all’esperienza bellica tende ad essere preponderante rispetto a quello legato ai percorsi di pace o alle esperienze di pacifismo più o meno puro.
    Quest’area tematica è costituita da diversi filoni di analisi, ricostruzione e recupero delle memorie, relativamente a diverse aree e periodi storici, che possono scaturire dalla dicotomia pace/guerra. Comprende l’analisi di forme di relazioni internazionali e transnazionali nonché l’interazione tra diversi ambiti disciplinari focalizzati su distinte forme di costruzione degli immaginari collettivi (non solo le discipline storiche, ma anche quelle legate al mondo della filosofia, dell’epistemologia, della geografia, delle arti, della storia delle religioni, dell’iconografia, del teatro, del cinema, ...).
  • Pace, cooperazione e ambiente
    Fondamentali per la promozione di una cultura della pace sono gli ambiti di azione riservati alla progettazione di interventi per la tutela delle aree deboli e la salvaguardia della diversità e dell’ambiente. In particolare, la salvaguardia dell’ambiente e delle sue risorse - che su impulso dei movimenti di protesta sta risvegliando la coscienza collettiva intorno ai problemi del cambiamento climatico, dell’inquinamento e della perdita di biodiversità - va intesa come cultura della pace, come necessità di valorizzazione delle specificità e occasione di conoscenza degli elementi culturali materiali e immateriali.
  • Multilinguismo, territori e mobilità
    La promozione del multilinguismo è un fattore fondamentale nel sostegno al dialogo interculturale e nell’assicurare la comunicazione transnazionale nel rispetto delle diversità culturali. Multilinguismo e competenze linguistiche degli individui costituiscono una premessa fondamentale per l’accesso alle opportunità di viaggio in altri paesi per studio, lavoro e turismo. La mobilità che ne deriva ha un ruolo cruciale ai fini dell’apertura e della tolleranza tra paesi e culture, con nuove opportunità occupazionali, commerciali e di conoscenza reciproca.
  • Letteratura e pace positiva
    La letteratura oggi sembra una via per l’apprendimento della democrazia e il tema della Pace Positiva – pur mai nominato come tale – costituisce il maggiore punto di svolta che si è registrato dagli ultimi decenni del Novecento e si è definitivamente palesato con l’inizio del nuovo millennio. Documentare la realtà e porsi come luogo di memoria sembra essere il paradigma dominante della letteratura contemporanea che si erge a difesa degli ideali della democrazia, talvolta anche a costo dell’elisione dei conflitti e delle ragioni che li hanno suscitati. Infatti, nei periodi bellici che hanno segnato la storia degli ultimi due secoli la letteratura ha prodotto opere che, parlando di guerra, antifrasticamente inneggiano alla pace. In questo quadro, particolare attenzione meritano le forme dell’impegno letterario nei contesti di crisi e la discussione del modo in cui la difesa degli ideali democratici si organizza narrativamente.

Le lingue del convegno saranno italiano, inglese e spagnolo. Tra queste lingue sarà garantita l’interpretazione simultanea. Il convegno si terrà in Sala dei 146, in Aula 613 (entrambe situate in IULM 6) e online.
Scarica qui il programma del convegno.

Il convegno è organizzato dal Dipartimenti di Studi umanistici nell’ambito del progetto “Lingue e linguaggi per la pace”.
L'evento è aperto alla cittadinanza. La partecipazione è gratuita, i cittadini che volessero partecipare all'evento dovranno iscriversi a questo form.
Tutti gli studenti interessati dovranno iscriversi mediante questo form.

Dirette Streaming

GIORNO 1 - https://go.iulm.it/peace-day1
GIORNO 1 - https://go.iulm.it/peace-613
GIORNO 2 - https://go.iulm.it/peace-day2


Il convegno “Lingue e linguaggi per la pace” fa parte dell'iniziativa Badge of Honour*


( *per ottenere il Badge of Honour gli studenti dovranno partecipare al convegno in presenza, una giornata per gli studenti della triennale e due per gli studenti della magistrale)