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1x2 conquista la giuria del Premio Claudio Nobis

Master - 05 luglio 2021

Leggi l'intervista a Francesca Cassanelli, diplomata al Master IULM in Arti del racconto, recentemente entrata nella cinquina dei finalisti del premio Claudio Nobis per la scrittura cinematografica!

Francesca Cassanelli, giovane scrittrice e sceneggiatrice diplomata al Master IULM in Arti del racconto, è entrata nella cinquina dei finalisti del premio Claudio Nobis per la scrittura cinematografica grazie alla sceneggiatura del corto 1x2. Un risultato importante e un motivo di orgoglio per l’Università e per il Master che si somma a un altro recente successo: una nostra ex studentessa, Amina Grenci, ha co-firmato la sceneggiatura di Security, il best seller di Stephen Amidon, con Marco D'Amore, disponibile su Sky.

 

Intervista a Francesca Cassanelli.

Da dove nasce la tua passione per la scrittura e per la sceneggiatura?

Da bambina organizzavo piccoli spettacoli teatrali per i parenti e i vicini di casa. Scrivevo anche brevi racconti, perlopiù horror e splatter con trame improbabili e molti colpi di scena, li leggevo a voce alta ai miei amici e osservavo con attenzione le loro reazioni. Mi piaceva intrattenere gli altri con storie che erano soltanto mie. Poi, durante gli anni del liceo e quelli dell’università, le opere di alcuni autori cinematografici hanno segnato profondamente il mio modo di immaginare e creare racconti, spingendomi a sperimentare con la sceneggiatura. Oggi prediligo storie ambientate nel mondo che mi sta intorno, con i giovani della mia generazione come protagonisti.

Qual è secondo te l'aspetto più difficile dello scrivere una sceneggiatura?

Per quanto mi riguarda, trovo molto difficile rendere i personaggi indipendenti, tagliare il cordone ombelicale che li tiene incollati a me. Mi chiedo continuamente se le loro azioni e le loro parole siano coerenti con le loro personalità, con la loro storia, o se siano soltanto un riflesso di quello che farei o direi io se mi trovassi in quella particolare situazione. Ho sempre paura di schiacciare la loro esistenza con il peso della mia.

Qual è l'insegnamento (o esperienza) più bello che hai portato a casa dal Master in Arti del racconto? perché consiglieresti questo Master?

Il mio percorso non è stato semplice. Durante il Master ci si confronta continuamente con altri aspiranti scrittori e sceneggiatori e soprattutto con dei professionisti. Per la prima volta mi sono trovata davanti un pubblico attento, pronto a cogliere i punti deboli dei miei testi, a farmi notare gli errori, le ingenuità e le mancanze. A volte è stato frustrante, complicato, direi quasi doloroso, ma sicuramente molto utile. Ricordo che spesso, finita la lezione, mi sentivo le ossa rotte, ma è proprio questo che mi ha spinto a rimettere tutto in discussione, a ripensare e migliorare i miei lavori.

Com’è nata l’idea di 1X2?

Le agenzie di scommesse mi sono sempre sembrate dei non-luoghi, periferie del mondo squallide, destrutturate e anonime, dove la gente viene truffata consapevolmente. È stato interessante inserire in questo contesto due giovani che cercano, seppur confusamente, la salvezza. Nonostante la desolazione che li circonda, i protagonisti riescono a creare, per un istante, una reale connessione umana. Poi tutto precipita, è vero, però qualcosa di bello c’è stato.

Con la tua sceneggiatura sei arrivata nella cinquina dei finalisti del premio Claudio Nobis per la scrittura cinematografica. Un risultato sicuramente gratificante! Qual è il prossimo sogno nel cassetto che vorresti realizzare?

Sto lavorando a un film documentario con un’amica. È un progetto a cui tengo molto, spero di cominciare presto a girare.