L’IULM si conferma tra gli atenei italiani con performance superiori alla media per qualità della ricerca e capacità di attrarre finanziamenti competitivi. È quanto emerge dalla quarta Valutazione
della Qualità della Ricerca (VQR 2020–2024) condotta dall’ANVUR.
La valutazione, che ha coinvolto oltre 75.000 ricercatori e analizzato circa 200.000 pubblicazioni scientifiche, rappresenta il principale strumento nazionale per misurare la qualità della produzione accademica e orientare l’assegnazione delle risorse pubbliche alle università.
Nel nuovo ciclo di valutazione, sono circa trenta gli atenei – statali e non – che si collocano sopra la media nazionale, distinguendosi sia per l’impatto scientifico sia per la capacità di attrarre fondi da programmi competitivi internazionali, come Horizon Europe e le borse ERC. Tra questi figura IULM, accanto a istituzioni di primo piano come l’Università di Bologna e l’Università Bocconi.
Un risultato che conferma il percorso di crescita dell’Ateneo nel campo della ricerca e della progettazione internazionale, in un contesto in cui – come evidenziato da ANVUR – le università italiane hanno complessivamente migliorato la qualità del reclutamento, con ricercatori neo-assunti sempre più produttivi e competitivi.
Il posizionamento di IULM si inserisce in un modello di ricerca distintivo, basato sull’integrazione tra scienze umanistiche e tecnologie avanzate. L’Ateneo sviluppa infatti attività scientifiche orientate a comprendere l’impatto dell’innovazione – dall’intelligenza artificiale alle neuroscienze, fino alla robotica – sui linguaggi, sulla comunicazione e sulle dinamiche sociali, economiche e culturali. L’IULM si conferma tra gli atenei italiani con performance superiori alla media per qualità della ricerca e capacità di attrarre finanziamenti competitivi. È quanto emerge dalla quarta Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR 2020–2024) condotta dall’ANVUR.
La valutazione, che ha coinvolto oltre 75.000 ricercatori e analizzato circa 200.000 pubblicazioni scientifiche, rappresenta il principale strumento nazionale per misurare la qualità della produzione accademica e orientare l’assegnazione delle risorse pubbliche alle università.
Nel nuovo ciclo di valutazione, sono circa trenta gli atenei – statali e non – che si collocano sopra la media nazionale, distinguendosi sia per l’impatto scientifico sia per la capacità di attrarre fondi da programmi competitivi internazionali, come Horizon Europe e le borse ERC. Tra questi figura IULM, accanto a istituzioni di primo piano come l’Università di Bologna e l’Università Bocconi.
Un risultato che conferma il percorso di crescita dell’Ateneo nel campo della ricerca e della progettazione internazionale, in un contesto in cui – come evidenziato da ANVUR – le università italiane hanno complessivamente migliorato la qualità del reclutamento, con ricercatori neo-assunti sempre più produttivi e competitivi.
Il posizionamento di IULM si inserisce in un modello di ricerca distintivo, basato sull’integrazione tra scienze umanistiche e tecnologie avanzate. L’Ateneo sviluppa infatti attività scientifiche orientate a comprendere l’impatto dell’innovazione – dall’intelligenza artificiale alle neuroscienze, fino alla robotica – sui linguaggi, sulla comunicazione e sulle dinamiche sociali, economiche e culturali.
I risultati ufficiali sono disponibili sul sito ANVUR a questo link.
Rassegna stampa: articolo del Corriere della Sera