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Lo sport come mezzo di socializzazione, di riqualificazione urbana e di attrattività turistica

Responsabile: Ariela Mortara e Rosantonietta Scramaglia

Anno 2020

La ricerca si propone di indagare lo sport come mezzo di socializzazione, di riqualificazione urbana e di attrattività turistica con riferimento alla città di Milano.

Come è noto, l’attività sportiva è da sempre uno strumento di educazione, integrazione e socializzazione e, in particolare, l’argomento della ricerca prende spunto da due dati di fatto:

  • l’interesse per lo sport vista la vittoria della candidatura di Milano e Cortina per le Olimpiadi invernali del 2026;
  • l’attività del Comune di Milano volta a riqualificare, anche attraverso gli impianti sportivi, i quartieri e le periferie.

Milano presenta una vasta casistica di spazi sia pubblici sia privati che offrono occasioni di fare sport a diversi livelli (individuale, di coppia, di gruppo, di squadra). Oltre che negli spazi sportivi dedicati a tale attività, quali palestre o piscine, lo sport si pratica anche in parchi, scuole, parrocchie, condomini e aziende.

Ne consegue che la diffusione capillare delle strutture sportive, nonché l’incremento e l’allargamento di tipologie sportive, ha un forte impatto sul tessuto urbano della città, sulle abitudini di consumo dei cittadini, dei city users e dei turisti generando anche un indotto parallelo (es. attrezzature, abbigliamento, integratori). I nuovi spazi sportivi hanno anche la capacità di riqualificare aree periferiche e strutture di dismesso industriale nonché di vivificare spazi aperti e aumentarne la frequentazione.

La ricerca, partendo dalla recente suddivisione del territorio milanese in 88 NIL (Nuclei di Identità Locale), attraverso un lavoro di osservazione partecipante, vuole individuare le strutture sportive esistenti e metterle in relazione con la struttura sociodemografica dei quartieri.

Una volta delineato il quadro della situazione esistente in termini di offerta, si passerà poi ad indagare, attraverso un questionario, da un lato i bisogni più impellenti e le aspettative più disattese espresse dalle persone di varie categorie sociali e, dall’altro, ad analizzarne gli atteggiamenti e i comportamenti