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Lo-fi politics. Società hi-tech, populismi e comunicazione a bassa fedeltà

Responsabile: Nello Barile

Anno 2019

La ricerca intende esaminare l’estetica lo-fi che da fenomeno squisitamente controculturale, legato alla musica alternativa degli anni novanta, si è trasformato in una forma comunicativa mainstream capace di influenzare la comunicazione politica contemporanea. Dagli errori di battitura di Trump (il famoso “cofveve” trasformatosi in tormentone sui social), passando per le estetiche “ostalgiche” di Alternative Für Deutchland, fino allo scontro dai tetti dei leader nostrani, lo stile lo-fi sembra accompagnare il tentativo di imporre una nuova egemonia culturale.

 La ricerca esamina l’affermazione di Salvini come figura di spicco del nuovo scenario politico nazionale in almeno tre fattori chiave:

  1. il riposizionamento sovranista;
  2. la campagna elettorale permanente scandita dai social media;
  3. l’estetica dell’imperfezione che lo connota in quanto “iper-leader a bassa fedeltà” (Barile 2019).

 L’analisi si focalizza sulle modalità in cui nasce e si sviluppa il legame che il leader politico coltiva con la sua comunità nelle piattaforme digitali. Il riposizionamento di Salvini come leader populista/sovranista è conseguenza dello smottamento del ceto-medio che ha messo in ulteriore crisi i partiti centristi, determinando l’incontro tra due formazioni – M5S e Lega - contrapposte ma complementari.

Lo studio utilizza il metodo netnografico (Kozinet 2015) per analizzare i feedback di 21 flussi live condivisi sulla sua fan page ufficiale di Facebook durante la competizione elettorale del 4 marzo 2019 e 21 a cavallo tra le ultime elezioni europee e la crisi del governo del cambiamento. I risultati suggeriscono che la bassa fedeltà della comunicazione è una risposta del selfbrand politico (Barile 2015) al mutato ecosistema mediatico. L’utilizzo di tutti i canali disponibili (territorio, media tradizionali, Social media) intende difatti rafforzare il legame politico/elettore, creando spazi di confronto disintermediato e di partecipazione attiva ed empatica del pubblico.


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Attività di disseminazione della ricerca: