Anno 2025
SAFE rappresenta un cambio di paradigma nello studio e nel contrasto della violenza di genere. Il progetto sposta il focus dal mero conteggio delle vittime, dal dibattito sul dato giudiziario e dalla spettacolarizzazione dei casi di femminicidio verso un asse informativo relazionale, culturale e narrativo, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione attraverso l’analisi della comunicazione. In questa prospettiva, SAFE trasforma il dato qualitativo della comunicazione mediale in indicatori misurabili, utili a individuare schemi linguistici latenti, pattern comportamentali, dinamiche di escalation. Il progetto si articola lungo tre direttrici:
- studiare le dimensioni del discorso el’evoluzione semantica nel tempo;
- proporre uno strumento di educazione relazionale ed emotiva;
- sviluppare una risorsa che offra una risposta concreta all’esigenza di prevenzione.
I risultati si configurano in:
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Costruzione di un database strutturato - arricchito da metadati -basato su fonti campionate seguendo gli standard della qualità del dato (SISTAN 2022). Il database integra narrazioni di esperienza e contenuti mediali provenienti, tra gli altri, dai programmi RAI Sopravvissute
e Amore Criminale, da podcast e materiali che includono temi meno rappresentati (es. violenza digitale, truffa affettiva).
- Implementazione di un framework NLP, integrato con approcci computazionali avanzati, per lo studio di dati audio-video e conversione in indicatori robusti e replicabili.
- Sviluppo di una piattaforma a due livelli:
- modulo educativo che chiarisce elementi verbali e comportamentali da riconoscere come violenza;
- chatbot empatico e non giudicante che consente all’utente di raccontare la propria storia e, integrando le narrazioni presenti nel database con l’AI generativa, propone: i) scenario prospettico dell’escalation; ii) analisi del livello di rischio (da “nessun rischio” a “rischio estremo”), attivando - per livelli critici - l’orientamento verso il numero 1522 e servizi territoriali di supporto. 4) Incontri aperti alla cittadinanza per promuovere confronto e consapevolezza (con Matilde D’Errico e Romina Mondello).