Traduzione audiovisiva. Professioni, pratiche performative e nuovi scenari tra cinema, televisione e teatro

Interpretariato e traduzione - Data pubblicazione 19 ottobre 2026 - Data evento 23 ottobre 2026

Un convegno in IULM il prossimo 23 ottobre

Traduzione audiovisiva. Professioni, pratiche performative e nuovi scenari tra cinema, televisione e teatro

23 ottobre 2026 | ore 9.00-19.30
Università IULM, Sala dei 146

Nell'epoca dell'intelligenza artificiale generativa, della traduzione automatica e dei contenuti distribuiti su scala globale, il valore della componente umana nella mediazione linguistica e culturale emerge con ancora maggiore evidenza. Dietro ogni film, serie televisiva o spettacolo teatrale che attraversa lingue, confini e sistemi semiotici ci sono professionisti che interpretano sfumature, ricreano emozioni, negoziano significati e rendono l'esperienza culturale accessibile a pubblici diversi sul piano linguistico, sensoriale e cognitivo. L’iniziativa nasce con l'obiettivo di portare al centro dell'attenzione queste competenze, spesso invisibili ma essenziali, aprendo al pubblico le porte di un ambito in profonda trasformazione e offrendo l'opportunità di incontrarne i protagonisti.

L’evento, promosso dal Dipartimento di Studi umanistici dell’Università IULM nell’ambito delle attività di valorizzazione delle conoscenze, si aprirà con i saluti

della Rettrice Valentina Garavaglia e della Direttrice Elena Liverani.

La giornata offre un’occasione unica per incontrare studiosi e personalità autorevoli dell’adattamento cinetelevisivo, mettendo in luce come la traduzione audiovisiva non sia soltanto una forma di mediazione linguistica e culturale, ma si configuri al tempo stesso come percorso professionale e come pratica performativa nella quale interpretazione, vocalità e tecnologie della fruizione concorrono a ridefinire il rapporto tra opera, pubblico e contesti di ricezione.

La mattina porta al centro della scena i protagonisti di un’arte tanto fondamentale quanto spesso poco conosciuta. Sarà dedicata al mondo del doppiaggio e dell’adattamento, con la partecipazione del Direttivo e del Collegio degli Esperti di AIDAC (Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi), punto di riferimento nazionale per la traduzione dell’audiovisivo.  Affiancando professionalità e ricerca, Serafino Murri e Gianni Galassi offriranno una riflessione sulla traduzione audiovisiva come processo dinamico di negoziazione tra parole, immagini, suoni e interpretazioni.  Al centro, la dimensione incarnata della comunicazione: quella “danza del senso” che intreccia corpo, voce e linguaggio e che il doppiaggio è chiamato a ricreare, dando nuova vita e nuova vocalità alle opere audiovisive oltre le differenze tra le lingue. Seguirà una tavola rotonda moderata dalla docente di Traduzione audiovisiva Mara Logaldo, in cui interverranno, nel duplice ruolo di professionisti e di rappresentanti dell’associazione, figure che hanno contribuito a delineare la storia del settore, tra cui il Vice-Presidente di AIDAC Toni Biocca e Mary Pellegatta, adattatori dialoghisti di numerose produzioni internazionali, e Laura Giordani, pioniera dell’accessibilità audiovisiva, dialoghista ed esperta nazionale di audiodescrizione. Attraverso le loro testimonianze, il pubblico potrà scoprire come nascono le voci dei personaggi, quali competenze linguistiche e creative siano necessarie per adattare un’opera audiovisiva e quali sfide attendano oggi il settore.

Andrea Bellavita, docente di storia della televisione all’Università dell’Insubria e di localizzazione dialoghi alla IULM, offrirà anche il punto di vista dell’industria televisiva e della produzione audiovisiva contemporanea, mostrando come la traduzione e la localizzazione siano ormai elementi strategici nella progettazione e diffusione dei contenuti.

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà verso la sperimentazione e la ricerca internazionale sulla traduzione per il teatro, con la presentazione dei risultati del progetto europeo Creative Europe Tra-NET. I componenti dell’unità IULM e i loro partner di Milano, Berlino e Avignone racconteranno tre anni di lavoro dedicati al teatro multilingue, tra spettacoli dal vivo e in live streaming, innovazione tecnologica e dialogo interculturale. Il progetto verrà presentato dal capofila, la professoressa Paola Ranzini dell’Università di Avignone, da Mara Logaldo, coordinatrice dell’unità IULM, e dalla project manager Marzia Morteo.

Il progetto prevede tre prospettive complementari: artistica, traduttologica e tecnologica. La prospettiva artistica verrà discussa dai registi Monika Dobrowlanska (multicultural city Berlin), Helen Landau (Les reconcontres du Chapeau Rouge, Avignon), Paolo Bignamini e Annig Raimondi (Pacta. dei Teatri, Milano). La prospettiva traduttologica della sopratitolazione e della sottotitolazione multilingue sarà approfondita da Donatella Codonesu, Valentina Citterio e Mara Logaldo. La complessa prospettiva tecnologica di multimedialità e streaming verrà esposta da Lorenzo Mosna e da Alex De Micheli.

La giornata si concluderà con la proiezione della coproduzione internazionale Tiresias Never Made It to New York, presentata a luglio 2026 al Festival d’Avignone. Prima della proiezione, l’introduzione di Martina Treu, docente IULM ed esperta di teatro classico, e la sua lettura della sezione “Morte per acqua” da La terra desolata di T.S. Eliot, accompagneranno il pubblico in un percorso tra mito, traduzione e riscrittura contemporanea. A seguire, un dibattito aperto a tutti moderato da Eugenio De Caro, docente dell’Istituto Universitario Professionale Ludes di Lugano e manager del progetto europeo.

Un’intera giornata per ascoltare le voci dietro le voci e scoprire il lavoro di scrittura e adattamento che rende possibile doppiaggio, audiodescrizione, sottotitolazione e sopratitolazione; per conoscere professioni affascinanti e comprendere come la traduzione audiovisiva contribuisca ogni giorno a mettere in dialogo lingue, culture e pubblici diversi.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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Scarica qui il programma dettagliato del convegno



L’evento fa parte delle attività Badge of Honour per gli studenti di tutte le Facoltà dell’Ateneo.

Per ottenere il Badge of Honour, gli studenti devono partecipare alle sessioni della mattina e del pomeriggio del 23 ottobre, dalle 9:30 alle 17:30, secondo il seguente orario:

  • 09:30-11:00 Adattamento di opere cinetelevisive e accessibilità: lo stato dell’arte
  • 11:30-12:15 L’interpretazione e la traduzione performativa dell’opera audiovisiva
  • 12:15-13:15 Tradurre la Complex TV: tra linguaggi e audience globali
  • 14:30-15:15 “(Trans)National European Theatre: audiovisual tools and simultaneous interpreting for the internationalisation of theatre production and consumption”: il progetto
  • 15:15-16:00 Prospettive della creazione artistica
  • 16:00-17:00 Prospettive della traduzione: sopratitolazione e sottotitolazione
  • 17:00-17:30 Prospettive tecnologiche: multimedialità e streaming

Le presenze verranno rilevate tramite l’app “IULM Lezioni” 15 minuti dopo l’inizio e 15 minuti prima della fine di ciascuna delle quattro mezze giornate intese come sopra.

Per i Corsi di Laurea della Facoltà di Interpretariato e traduzione, la partecipazione alla giornata del 23 ottobre corrisponderà al completamento di 1 delle 4 (lauree magistrali) o 6 (lauree triennali) attività ai fini del conseguimento del Badge of Honour.