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L’amavo più della sua vita: una pièce sulla violenza di genere

Università - Data pubblicazione 22 novembre 2021 - Data evento 25 novembre 2021

Il tema della violenza di genere visto attraverso lo sguardo di Cristina Comencini. Il 25 novembre, alle 17.00, dopo la proiezione della pièce "L’amavo più della sua vita", si terrà una tavola rotonda sul tema.

25 novembre 2021 alle ore 17,00 Sala dei 146  Proiezione della pièce di Cristina Comencini L’amavo più della sua vita

Con questo atto unico Cristina Comencini affronta il tema della violenza di genere toccando la complessità (e talvolta la contraddittorietà) delle relazioni tra uomini e donne. 

Due ragazzi, Maria e Luca, si incontrano ad un funerale e, nella disperata ricerca di capire come possa essere possibile che una loro amica sia stata uccisa dall’uomo che diceva di amarla, inscenano un dialogo toccante e commovente. Trovare le parole giuste o cercare le parole nuove per raccontare la violenza è ciò che il teatro, la letteratura e le arti devono fare in una rinnovata ottica di politica e impegno.

Programma

Evento organizzato dal Comitato per le Pari Opportunità

Introducono

  • Vanessa Gemmo, delegata del Rettore alle Pari Opportunità, Università IULM
  • Ilenia De Bernardis, ricercatrice di Letteratura italiana, Università IULM

Proiezione della pièce di Cristina Comencini  L’amavo più della sua vita

Tavola rotonda con interventi di:

  • Marina Calloni, professoressa ordinaria di Filosofia Politica e Sociale, Università degli Studi di Milano-Bicocca
  • Ilenia De Bernardis, ricercatrice di Letteratura italiana e componente del Comitato per le Pari Opportunità, Università IULM
  • Mauro Ferraresi, professore associato di Sociologia della Comunicazione, Università IULM
  • Vanessa Gemmo, professoressa associata di Organizzazione aziendale e delegata del Rettore alle Pari Opportunità, Università IULM
  • Fabio Vittorini, professore ordinario di Letterature comparate, Università IULM

 

La partecipazione all'evento è libera previa registrazione obbligatoria a questo form.

Per accedere in Sala dei 146 è necessario essere in possesso del Green Pass.