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"Rilanciare il valore della cultura e della formazione"

Notizie - 25 marzo 2021

In un'intervista al notiziario dell'A.P.I. il Rettore espone la sua visione sul futuro del nostro Ateneo e del Paese

I rapporti tra università e imprese, la necessità di una classe dirigente che sia degna di questo nome, i nuovi corsi proposti dalla IULM, il futuro della comunicazione pubblica e privata: sono alcuni dei molti temi pressanti che il Rettore Gianni Canova, ha affrontato nella lunga e articolata intervista rilasciata al notiziario dell'A.P.I. (Associazione delle Piccole e Medie Imprese).

Interrogato sulle prospettive di rinascita post-Covid, il Rettore si è così espresso: «Credo che la questione centrale per una vera rinascita sia il nodo della classe dirigente. Per troppo tempo questo Paese ha coltivato il mito dell’incompetenza, ha fatto credere che chiunque potesse fare qualsiasi cosa a prescindere dal merito, dai saperi e dalle esperienze acquisite. Ora si tratta di rilanciare invece il valore della cultura e della formazione». Centrale, in questo senso, il rapporto tra università e imprese, da intendersi però in un'accezione inedita: «il rapporto con le aziende è ovviamente indispensabile. Ma perché sia “virtuoso” serve che i due soggetti – atenei e imprese – siano partner sullo stesso livello, senza che nessuno dei due pretenda di imporre all’altro visioni, strategie e priorità. L’università deve ascoltare le imprese, i loro bisogni, le loro necessità. Ma anche le imprese devono ascoltare e recepire le visioni che auspicabilmente le università dovranno proporre loro».

Il Rettore ha quindi illustrato le nuove proposte che, a conferma di un continua attenzione al presente ma anche ai possibili scenari futuri, sono andate ad arricchire l'offerta formativa della IULM. «Bisogna insegnare a imparare tutta la vita e a mettere a punto una forma mentis duttile, flessibile, dinamica. In questa ottica, la IULM sta progettando nuovi corsi di laurea (uno in Digital Humanities e uno in Intelligenza artificiale) che mescolino saperi e competenze. Sono poi in cantiere nuovi Master che diano risposte ai settori più colpiti dalla drammatica crisi della pandemia. Uno in Live Entertainment, uno in Comunicazione sanitaria, un altro per Curatori e narratori dei territori e infine altri due molto sperimentali in Creativity and Critical Thinking e in Complessità, comunicazione e Crisis Management. Dal prossimo autunno proporremo poi un nuovo insegnamento, denominato Fondamenta, su cui non posso ancora dire nulla, ma che sarà sicuramente una sorpresa per il forte tasso di innovazione sia nei contenuti sia nelle modalità di erogazione con cui verrà proposto». 

In merito alla grossa crisi che attanaglia alcuni settori in questo periodo, Canova ha espresso un auspicio: «quando il Covid smetterà di mordere, ci sarà una tale “fame” di turismo, di eventi e di cultura che proprio per questi settori si apriranno incredibili opportunità di rinascita e di sviluppo. E chi sarà pronto a cogliere il momento con idee e visioni nuove avrà grandi opportunità professionali e anche umane». Un settore che necessita di un grande rilancio, avendo mostrato decisamente i propri limiti nell'epoca della pandemia, è quello della comunicazione. «Il Covid ha mostrato un evidente e preoccupante collasso comunicativo. La comunicazione, pubblica e privata, è stata spesso all’origine di scelte sbagliate e di disorientamento diffuso nell’opinione pubblica. Bisognerà ripartire da qui. Con professionisti seri e preparati non solo a vellicare la pancia del Paese sui social ma a costruire percorsi e processi che producano informazione e non misinformazione». 

In chiusura il Prof. Canova si è soffermato su un tema che gli sta molto a cuore: «Uno degli obiettivi che ci siamo dati con il mio Rettorato è quello di incrementare e rafforzare l’orgoglio di appartenenza e di valorizzare le tante eccellenze che sono uscite da questa Università. Abbiamo istituito un premio per il Laureato IULM dell’anno, stiamo rafforzando l’Associazione Laureati, Aliulm, e inaugureremo presto sul nostro portale una rubrica che racconterà le storie professionali di tanti nostri laureati che hanno conquistato posizioni apicali nel mondo della comunicazione e dell’innovazione». Perché lo studente è e resta il fulcro di ogni questione accademica.

Leggi qui l'intervista integrale