Noir in Festival 2022

Cinema - Data pubblicazione 23 novembre 2022 - Data evento 04 dicembre 2022

IULM si tinge di nero. In arrivo la XXXII edizione del Noir in Festival. Scopri il programma!

Al via la XXXII edizione del Noir in Festival che quest’anno si svolgerà a Milano dal 3 all’8 dicembre tra l’ormai tradizionale quartier generale di Università IULM, il Cinema Arlecchino della Cineteca di Milano e la Libreria Rizzoli Galleria.

Il Noir in Festival 2022 si caratterizza per una nuova svolta nel carattere della selezione: in sintonia con il mondo che cambia e le urgenze di un tempo in cui la violenza e gli scontri di civiltà riempiono la scena, anche gli autori scelti avvertono l’incalzare dell’attualità. Così ad aprire il concorso internazionale è il nuovo film di Alessio Cremonini, Profeti, che segue, con una svolta inattesa, la drammatica prigionia di una giornalista italiana nei campi militari dell’ISIS. L’altro film della prima giornata è Silent Night di Camille Griffin, con Keira Knightley e Lily-Rose Depp.

Tra i 13 film della selezione ufficiale (tutti in anteprima italiana) sono numerosi i titoli destinati a suscitare dibattito: dall’iraniano Subtraction di Mani Haghighi che fotografa la condizione della donna oggi in Iran a Sashenka di Alexander Zhovna, un thriller ucraino di sapore hitchcockiano sulle devianze e la follia che acquista diverso senso se lo si colloca nel conflitto che sta scavando barriere incolmabili tra due popoli. Ci sono poi il nuovo lavoro di Steven Soderbergh, Kimi, con Zoë Kravitz, prossimamente su Sky e NOW, l’inglese Enys Men di Mark Jenkin, il coreano Hunt di Lee Jung-jae (esordio nella regia per l’amatissimo anti-eroe della serie Squid Game) e il francese Bowling Saturne di Patricia Mazuy, energica denuncia del femminicidio in forma di thriller. Si prosegue con una delle più attese anteprime dell’anno, My Name is Alfred Hitchcock, la nuova opera di quel genio della cinefilia che è Mark Cousins (The Story of Film: An Odyssey, Marcia su Roma), il canadese Viking di Stéphane Lafleur (paradossale satira sul tema del vero e del falso, autentica rivelazione dell’anno dopo il festival di Toronto), La niña de la comunion di Víctor Garcia (reduce dal trionfo al festival di Sitges). Infine un piccolo gioiello di cinefilia dedicato al genere con Ragtime di Giuseppe Bocassini, che meritava una platea di appassionati dopo l’apparizione veneziana. A chiudere il Noir in Festival 2022 sarà invece il mélo noir più bello dell’anno, Decision To Leave di Park Chan-wook, vincitore della Palma d’oro per la migliore regia all’ultimo festival di Cannes.

Ospite d’onore dell’anno è senz’altro Harlan Coben, il vincitore del Raymond Chandler Award 2022, oggi riconosciuto maestro non soltanto del romanzo noir ma anche delle serie TV ispirate ai suoi libri. Insieme a lui sono molti gli scrittori di successo attesi nelle giornate milanesi: da Donato Carrisi (ora in libreria con La casa delle luci per Longanesi) che dialogherà proprio con Coben sull’ultimo romanzo pubblicato da Longanesi The Stranger, a Maurizio De Giovanni (autore del nuovissimo Caminito che segna il ritorno del Commissario Ricciardi, edito da Einaudi), dal celebre giornalista TV spagnolo Vicente Vallés che costruisce un avvincente romanzo di spionaggio sulla storia dei rapporti tra Russia e Occidente in Operazione Kazan (Salani) e lo racconta in dialogo con Aldo Giannuli, a Maria Oruña, che rende esplicitamente omaggio ai classici gialli della “camera chiusa” in un romanzo moderno e originale come Quel che la marea nasconde (Ponte alle Grazie). Si festeggia poi il ritorno di Gino Vignali (I milanesi si innamorano il sabato, Solferino Editore), l’esordio nel romanzo noir di una giovane regista di talento come Cinzia Bomoll con La ragazza che non c’era (Ponte alle Grazie) e del giornalista Paolo Maggioni con La calda estate del commissario Casablanca (SEM), in dialogo con Luca Crovi e il suo nuovo ll mistero della torre del parco e altre storie (SEM) .

IULM sarà protagonista del Festival, oltre che con l’incontro con Harlan Coben – che si terrà in Sala dei 146 lunedì 5 dicembre, alle ore 12.15, e i film finalisti del Premio Caligari – anche con l’esordio della nuova sezione Game inFest, creata con QAcademy e dedicata a teoria e pratica del gaming di genere tra cinema e interattività.

Forse il tempo di Marlowe e Spade è tramontato per sempre”, scrivono Marina Fabbri e Giorgio Gosetti, “e forse perfino James Bond si deve arrendere all’età e alla tecnologia. Ma non è detto che non tornino, come spesso accade agli eroi della fantasia che sanno illuminare il futuro. Per questo noi abbiamo il dovere e il privilegio di scandagliare ogni anno il mutare della creatività, le intuizioni dei nuovi talenti, le trasformazioni di un genere felicemente ibrido e mutante. Quest’edizione del Noir assomiglia alle migliori del nostro passato – non a caso ci siamo rifatti al 1992 per l’immagine dell’anno – ma è attraversata da un dinamismo e da suggestioni inedite che confermano come il noir sia ancora adesso il termometro infallibile del nostro tempo”.


Programma in IULM

Premio Caligari 

  • domenica 4 dicembre, ore 17.00: Ghiaccio di Fabrizio Moro e Alessio De Leonardi
  • domenica 4 dicembre, ore 19.00: Ero in guerra ma non lo sapevo di Fabio Resinaro
  • lunedì 5 dicembre, ore 18.15: Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa
  • lunedì 5 dicembre, ore 21.00: Il muto di Gallura di Matteo Fresi
  • martedì 6 dicembre, ore 18.15: Piove di Paolo Strippoli
  • martedì 6 dicembre, ore 21.00: Una femmina di Francesco Costabile

Martedì 6 dicembre, ore 17.00, I finalisti del Premio Caligari 2022 incontrano il pubblico

Incontri e proiezioni:

  • Domenica 4 dicembre, ore 14.30, Sala dei 146, proiezione del film Delitti e segreti (Kafka) - Steven Sodebergh Evento Speciale - Viareggio 1992 
  • Domenica 4 dicembre, ore 21.00, Sala dei 146, La scoperta di Quentin Tarantino Davide Rapp e Michele Boroni  Evento Speciale - Viareggio 1992, a seguire Le Iene (Reservoir Dog) di Quentin Tarantino
  • Lunedì, ore 11.00, Aula Marconi, Maestri del film Noir: Jules Dassin. Masterclas di Adrian Wotton
  • Lunedì 5 dicembre, ore 12.15, in IULM 6 (Sala dei 146): Dai romanzi alle serie TV, incontro con Harlan Coben. Modera Adrian Wootton (CEO di Film London).
  • Martedì 6 dicembre, ore 10:30 - IULM 1, Aula Seminari: Verso un Atlante del Giallo. Percorsi intermediali nell’immaginario del crimine
    (PRIN 2020).
    Tavola rotonda a cura di: Link Campus University, Università di Bologna, Università di Firenze, Università “G. D’Annunzio” Chieti – Pescara, Università IULM. Coordina Gianni Canova, partecipa Giorgio Gosetti.
  • Martedì 6 dicembre, ore 14:30, Aula Seminari: Stivale giallo. L’Italia raccontata attraverso la detection. Incontro con Paola Barbato, Gianni Biondillo, Donato Carrisi, Alessandro Robecchi, Grazia Verasani. Coordina Alessandro Perissinotto, partecipa Marina Fabbri
  • Martedì 6 dicembre, ore 15.00, Sala dei 146, proiezione del film Let him Have Hit, Peter Medak Evento Speciale - Viareggio 1992 

GameinFest

  • Lunedi 5 dicembre ore 15.00: Creare un videogame. Un incontro con Daniele Fusetto, storyteller, game designer, musician. Nato negli anni ’50 negli ambienti scientifici e nelle facoltà universitarie americane, il videogioco, è diventato un fenomeno di massa, fortemente legato al progresso tecnologico. Sembra un gioco ma sviluppare un videogioco non è operazione semplice ed è anche un’industria rischiosa (95 titoli su 100 sono un fallimento economico). Come si crea un videogioco? Quali sono le competenze impegnate? Quanto costa produrre un videogioco?
  • Martedì 6 dicembre ore 12.00: Dal cinema al videogame, andata e ritorno. Il videogioco è il medium del futuro come lo sono stati a suo tempo il cinema e la televisione? Videogiochi tratti da film e film tratti da videogiochi: qual è il rapporto con il cinema? Quali sono le unicità dei videogiochi rispetto alla letteratura e al cinema? Un talk con Francesco Toniolo, docente di Forme e Generi del Cinema e dell’Audiovisivo (Università Cattolica Sacro Cuore di Milano) e di Game Culture (Nuova Accademia di Belle Arti-(NABA), e Gemma Fantacci, PhD Student in Visual and Media Studies presso Università IULM. Coordina Giorgio Gosetti.

12 i videogiochi da provare in prima persona su consolle, nello spazio The Bridge di IULM 6 dal 4 al 6 dicembre.

  • The Wolf Among Us ( 2013 /14), un’avventura grafica basata sulla serie di fumetti Fables di Bill Willingham;
  • Blade Runner (1997), un’avventura grafica basata sul film di Ridley Scott con gli attori Sean Young e Joe Turkel che hanno prestato il loro volto e la loro voce;
  • Max Payne (2001), videogioco sparatutto. Il game play è caratterizzato dal bullet time: una forma di slow motion resa celebre dal film Matrix, a sua volta ispirato dal regista John Woo, citato nel videogioco;
  • Heavy Rain (2010), videogioco d’avventura francese;
  • The Saboteur (2009), videogioco action-avventura, ambientato nella Parigi degli anni ’40, durante la Seconda Guerra Mondiale;
  • Discworld Noir (1999), videogioco d’avventura, una parodia del genere noir, basato sulle avventure nel Mondo Disco, luogo descritto nei romanzi fantasy umoristici di Terry Pratchett;
  • Gemini Rue (2011), avventura grafica basata sulla serie televisiva anime di fantascienza Cowboy Bepop e su Blade Runner.
  • Milanoir (2018), videogioco d’azione ambientato per le vie di Milano dove rivivono le atmosfere e il fascino del poliziesco anni ’70. È costruito interamente in pixel e nonostante ciò il li livello di dettagli e pregevole;
  • Under a Killing Moon (1994), un’avventura grafica, dotata di filmati con attori in carne ed ossa. Nel 1996 è stato pubblicato un romanzo di Aaron Commers basato sul gioco;
  • Lacuna – A Sci-Fi Noir Adventure, piccola perla nostalgica che dipinge di tinte noir un’intrigante avventura narrativa vestita in pixel art. Anima del gioco è la musica: la colonna sonora in stile jazz più di tutto costruisce l’idea di un racconto noir;
  • White Night (2015), l’elemento grafico e l’estro artistico permeano profondamente il game play. Interamente realizzato in bianco e nero, senza scale di grigi, W.N. ha il fascino del fumetto noir in movimento;
  • Face Noir (2013), avventura tutta italiana, ambientata nell’America della Grande Depressione.

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