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La rivincita degli Esports

Delega allo Sport - 24 giugno 2021

In un intervento sulla web tv Popeconomy l'opinione di due docenti IULM 

La pandemia e il conseguente lockdown hanno provocato un considerevole incremento nel numero delle persone coinvolte nel mondo degli Esports. La sospensione degli eventi sportivi ha spinto molti appassionati a cercare forme alternative attraverso le quali vivere, seppur virtualmente, le emozioni che tali spettacoli offrono. Non vi è dubbio che gli Esports siano qual cosa di profondamente diverso dall'evento sportivo "live", ma la loro rapida crescita, accelerata dalle condizioni in cui abbiamo vissuto questo lungo periodo di chiusure, è un dato con cui è necessario confrontarsi. La web tv Popeconomy ha chiesto il parere in merito a due docenti IULM, la dott.ssa Grazia Murtarelli, delegata dal Rettore allo Sport, e Stefano Cozzi, Operations Advisor di PG Esports.

Quest'ultimo ha sottolineato come il numero degli appassionati sia in aumento: almeno due milioni di persone nel nostro Paese guarda un evento di Esport alla settimana, mentre a livello mondiale il settore cresce del 15-20% l'anno, tanto che anche il mondo degli sponsor è sempre più attento al fenomeno. Stefano Cozzi sottolinea come nel periodo della pandemia sia aumentato notevolmente il numero dei contenuti disponibili in rete e come l'aspetto della condivisione dell'evento si sia in ampliata. Come ci si può attendere i principali attori del mondo degli Esports sono i giovani e i giovanissimi, ma questo non impedisce che siano sempre di più le società che intendono investire in questo settore, sostenendo costi ancora piuttosto contenuti perché esse sono in pratica dei "prime mover".  

Grazia Murtarelli si è soffermata su un aspetto decisamente interessante ai quali pochi forse danno il giusto peso: l'allenamento necessario a chi gioca agli sport elettronici. Un allenamento che deve essere di tipo tecnico  concernente le strategie e le tattiche di gioco —, fisico  dedicato al potenziamento dei muscoli che utilizza  e psicologico  centrato sulla gestione dello stress e dell'ansia. Insomma, l'allenamento di un giocatore di Esports non è poi molto diverso da quello di chi pratica uno sport "tradizionale". Inoltre, continua Grazia Murtarelli, i praticanti degli Esports hanno trovato in questa loro passione/professione un modo per tenere alto il livello di socialità durante il lockdown. Il mondo dello sport è sempre più conscio dell'importanza e del valore economico degli Esports, tanto che il Comitato Olimpico Internazionale ha deciso di realizzare delle sessioni virtuali che accompagnino le Olimpiadi di Tokyo. L'Università IULM dal canto suo, sempre attenta alle innovazioni e ai nuovi scenari che si aprono, durante l'anno in corso ha partecipato ha diverse iniziative di Esports affiancando quelle legate agli sport tradizioanli. 

Non è certo pensabile che gli Esports possano soppiantare gli sport tradizionali, ma è indubbio che il fenomeno ha assunto una rilevanza che non è più possibile trascurare.

Guarda qui il servizio di Popeconomy.tv