facebook

Giornata Mondiale del Risparmio Energetico

Università - 17 febbraio 2021

“Riflettere sul tema della povertà energetica nella giornata mondiale del risparmio energetico non è un’opzione, ma più propriamente un obbligo dell’intera società civile.” Leggi il contributo dello IULM Sustainability Committee e dott.ssa Veronica Pucci, neo-laureata IULM.

Oggi, 18 febbraio, è la Giornata Mondiale del Risparmio Energetico.

Esiste una espressione ancora poco nota che è quella di povertà energetica, ovvero la situazione di quelle persone che non dispongono di adeguate risorse finanziarie per riscaldare le loro abitazioni. Nonostante i dati siano in costante miglioramento, nel 2019 la povertà energetica ha riguardato nella sola Europa ben 30 milioni di persone (Jacques Delors Institute, 2021). E’ evidente che quando leggiamo dati di queste proporzioni fa ancora più impressione pensare alla energia prodotta e pagata, ma non utilizzata né per il riscaldamento delle abitazioni private né per i processi produttivi a livello industriale. Secondo l’Accademia dei Lincei, la massima istituzione di cultura scientifica e umanistica italiana, ancora oggi metà dell’energia del mondo va sprecata, inquina, non dà lavoro e costa.

Ecco che riflettere su questo fenomeno nella giornata mondiale del risparmio energetico non diventa un’opzione, ma più propriamente un obbligo dell’intera società civile.
Il contributo che ciascuno di noi può apportare in una giornata come questa è di sicuro riflettere sulle proprie abitudini quotidiane e diventare più consapevole di quanti sono i comportamenti che contribuiscono allo spreco inutile di energia.
Giornate come quella odierna rappresentano un’occasione preziosa per prendere coscienza della situazione globale e riflettere sui nostri consumi, ma anche un’ispirazione per agire in concreto e fare la differenza. Dunque, la giornata internazionale del risparmio energetico deve essere un punto di partenza per migliorare le nostre abitudini: quando è possibile, preferire la bici o una camminata all’auto, comprare elettrodomestici solo a basso consumo energetico, spegnere le luci e le spie quando si è fuori di casa o inserire semplicemente la modalità aereo sul proprio smartphone quando è sotto carica. Si tratta di piccoli accorgimenti quotidiani che possono davvero fare la differenza.

Tra gli esperti del settore c’è una totale convergenza sui comportamenti più comuni e che, se gestiti con la giusta consapevolezza, possono divenire fonte quotidiana di risparmio energetico.

1. Staccare le spine e non lasciare i dispositivi elettronici in stand-by
2. Utilizzare correttamente lavatrice e lavastoviglie
3. Scegliere modelli a basso consumo di frigorifero e congelatore
4. Utilizzare i coperchi sulle pentole per velocizzare la bollitura e non sprecare gas
5. Evitare docce lunghe e calde
6. Non utilizzare apparecchi obsoleti
7. Non addormentarsi con la TV accesa.

Giornate come questa ci devono portare a riflettere sul fatto che l’energia è un elemento centrale per quasi tutte le sfide e le opportunità più importanti che il mondo si trova oggi ad affrontare. L’energia sostenibile è inoltre una opportunità strategica, trasforma la vita, l’economia e il pianeta. Per questo motivo ricordiamo che le Nazioni Unite hanno dedicato un obiettivo specifico al tema, nella Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Si tratta dell'Obiettivo 7 - energia pulita e accessibile - che prevede di “Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni”. Sicuramente si dovrà produrre più energia elettrica pulita per far fronte alle esigenze della popolazione mondiale, ma la sfida è anche quella di contenere lo spreco di tale energia.
Consapevolezza, sensibilizzazione continua, educazione a partire dai giovanissimi sono preziose leve che abbiamo a disposizione per affrontare sfide sensibili e delicate come quella del risparmio energetico.

A questo scopo l’Università IULM sta svolgendo un ruolo importante formando professionisti in grado di affrontare le sfide e cogliere le opportunità che emergono dai mercati e dagli scenari internazionali, professionisti impegnati nella diffusione e nella comunicazione dei temi che riguardano il grande assunto della sostenibilità. Il nostro Ateneo è infatti ben consapevole che il ruolo della formazione universitaria non è solo quella di sviluppare oggi nei giovani un sistema di conoscenze e di competenze di alto livello qualitativo, ma anche, e forse soprattutto, di formare i cittadini e i leader di domani.


A cura dello IULM Sustainability Committee e dott.ssa Veronica Pucci, neo-laureata IULM.