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Il futuro dei parchi a tema

Università - 16 febbraio 2021

Come può questo settore profondamente colpito dalle conseguenze della pandemia rispondere alla crisi? Ce lo spiega Massimiliano Freddi, professore IULM

Il divertimento non è una cosa frivola e superflua: è la tesi di Massimiliano Freddi, che nell'ambito del Corso di laurea magistrale in Hospitality and Tourism Management, tiene un corso di nuova concezione dal titolo Theme park and attractions management. In un editoriale pubblicato sulle pagine meneghine del quotidiano Il Giorno, Freddi sottolinea come l'Italia sia tra i Paesi in cui i parchi a tema sono tra i più diffusi: nella penisola se ne contano ben 230!

"Ogni parco è una piccola città, con decine di professioni diverse: dalla ristorazione alla sicurezza, dal marketing al guest service. Con un'arma segreta: i 25.000 collaboratori diretti e i 100.000 come indotto di tutto il sistema turistico" ci informa Freddi. Non solo: il nostro Paese è anche tra i leader mondiali nella progettazione e costruzione delle attrazioni, a riprova del fatto che il know-how nostrano si impone anche in settori che difficilmente siamo abituati a pensare come nostro appannaggio. 

Anche in risposta al difficile anno appena trascorso è nato l'insegnamento tenuto in IULM dal professor Freddi, nel quale, sono ancora sue parole "si studiano i trend, i successi, gli errori e le strategie vincenti. Si scrivono pagine di futuro, perché il divertimento sarà sempre una cosa seria."