Un convegno sul tema della pace

Università - Data pubblicazione 04 agosto 2022 - Data evento 23 novembre 2022

Nel mese di novembre tre giornate di studi nel nostro Ateneo

AIDEL Symposium 2022
23-24-25 November
MILAN, IULM

Nell'ambito delle iniziative di ricerca intraprese dall'ateneo sul tema della pace (superamento della conflittualità), nei giorni 23-25 novembre p.v., si terrà il convegno annuale dell'Associazione Italiana diritto e letteratura 2022 (AIDEL) dal titolo “Prompted to my revenge by heaven and hell”: Peace, War, Revenge, and the Law". Studiosi provenienti da importanti università nazionali e internazionali si confronteranno sul tema del rapporto tra vendetta e diritto, visto attraverso la letteratura.

La vendetta rappresenta la forma ancestrale di riparazione dei torti. La logica della vendetta permea antropologicamente non solo i rapporti tra i singoli, ma anche quelli tra le comunità umane. Spesso la guerra non è che una forma di ritorsione/vendetta contro torti, reali o presunti, subiti da chi vi ricorre. Lo sviluppo dell’ordinamento giuridico rappresenta, già secondo le più antiche ricostruzioni (ne cives ad arma veniant), uno strumento per disinnescare il circolo delle vendette, ed assicurare la pace.
Nel contesto dell’ordinamento giuridico, l’offeso accetta di affidare alle istituzioni il compito di appagare il proprio senso di giustizia, nei limiti in cui questo coincide con il senso sociale di giustizia trasfuso nel diritto. Molte regole del diritto internazionale e numerose costituzioni, compresa quella italiana, scelgono come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali strumenti non cruenti, a partire dall’attività delle organizzazioni internazionali, come l’ONU, proprio per prevenire il ricorso alla guerra come atto di ritorsione.
Tuttavia, la letteratura e le arti ci avvertono che anche in società giuridicamente evolute sopravvive l’istinto della vendetta. Il rapporto tra diritto e vendetta può essere ricostruito, dunque, non solo in termini di alternatività, ma anche di coesistenza e competizione. Le regole della vendetta possono porsi in competizione con quelle del diritto positivo, dando luogo a situazioni di pluralismo giuridico, non rare anche in contesti coloniali o post-coloniali extra-europei. Lo stesso diritto statale, d’altra parte, così come il diritto internazionale, può legittimare forme di ritorsione che consentono all’offeso di infliggere legalmente sofferenza all’offensore.
Più che alla sterilizzazione della vendetta, gli ordinamenti giuridici sembrano, così, mirare ad una giuridificazione della vendetta che ne assicuri la coesistenza con altri, contrastanti e superiori obiettivi, a partire dalla convivenza pacifica tra gli individui ed i popoli.

Il convegno è organizzato con il contributo dei Dipartimenti di Studi umanistici e di Business, diritto, economia e consumi.

L'evento si terrà in lingua inglese ed è aperto alla cittadinanza.