facebook

Teoria e prassi della catalogazione discografica

Responsabile: Luca Cerchiari

Anno 2018

Il progetto prevede una riflessione teorica -espressa in un apposito testo, da pubblicarsi in rivista-sui metodi della catalogazione discografica, che prendono avvio dalla più tradizionale disciplina biblioteconomica per poi estendersi ai contenuti autoriali, interpretativi ed editoriali dei supporti fonografici, dal cilindro al 45 giri, dal 33 giri al cd e alla rete.

La catalogazione fa riferimento alla normativa descrittiva afferente al sistema bibliotecario nazionale e alle norme europee e americane in materia, come espresse da una ormai cospicua bibliografia e sitografia. E’ stato in proposito, per un aggiornamento, consultato l’ufficio ricerca fondi musicali del conservatorio di Milano, ed è stata in parallelo interpellata la direzione della discoteca di stato di Roma, da anni ribattezzata istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi.

L’articolo intende muovere dallo stato dell’arte della catalogazione discografica in europea e usa per prospettare soluzioni anche innovative nel merito della descrizione di campi/dati informativi sinora ritenuti secondari, ossia produttori, ingegneri del suono, grafici, turnisti, cosiì come una ridefinizione, in particolare nell’ambito delle musiche di tradizione orale e frammiste orali/urbane, dei dati relativi al concetto di sessione, derivato dalla riflessione teorica e dalla pratica produttiva della musica jazz. Esso intende portare anche alla riflessione internazionale il contributo delle istituzioni e degli studiosi italiani e francesi in questo settore, sinora disatteso per la predominante azione operativa esercitate da archivi e musei di area anglosassone e tedesca.