L’edizione 2026 del THE Sustainability Impact Ratings conferma ancora una volta il forte impegno dell’Università IULM nel contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In un contesto internazionale altamente competitivo, l’Ateneo consolida il proprio posizionamento globale e registra importanti progressi in diversi ambiti strategici.
Il risultato più prestigioso riguarda l’SDG 5 “Parità di genere”, per il quale IULM si classifica al 14° posto al mondo su 1.095 università valutate. Un risultato che conferma e consolida il posizionamento dell’Ateneo tra le prime 20 università a livello globale per l’uguaglianza di genere e testimonia l’efficacia delle politiche adottate a sostegno dell’inclusione, delle pari opportunità e della valorizzazione del talento femminile. Particolarmente apprezzate sono state le misure che incentivano la partecipazione delle donne (studentesse, docenti e personale tecnico-amministrativo) alla vita accademica, insieme alle politiche che favoriscono un ambiente equo e inclusivo.
Ottimi risultati sono stati inoltre ottenuti negli SDGs 4 “Istruzione di qualità”, 10 “Ridurre le disuguaglianze” e 11 “Città e comunità sostenibili”, nei quali IULM si colloca nell’intervallo 101–200. Sono state infatti particolarmente apprezzate e valorizzate, con il massimo punteggio, le iniziative di lifelong learning, le misure di contrasto alle discriminazioni e le politiche di mobilità sostenibile. In particolare, per l’SDG 4 il riconoscimento riguarda l’ampia offerta di lifelong learning che IULM mette a disposizione dell’intera comunità accademica e del territorio, attraverso percorsi formativi, attività di aggiornamento continuo e opportunità di apprendimento permanente rivolte a studenti, professionisti e cittadini. Per l’SDG 10 assumono rilievo le politiche strutturali di contrasto alle discriminazioni - tra cui il Piano per l’uguaglianza di genere, il Codice etico di Ateneo e la delega della Rettrice all’inclusione e disabilità e al counseling psicologico - oltre a misure concrete di inclusione - come la carriera Alias e le attività dell’Ufficio DiversaMENTE a sostegno degli studenti con disabilità e DSA - che contribuiscono a garantire un ambiente accademico equo e rispettoso delle diversità. Per l’SDG 11, infine, sono state valorizzate le politiche di mobilità sostenibile, in particolare il Piano di mobilità casa-lavoro e la presenza del Mobility Manager, strumenti chiave per promuovere una gestione più responsabile degli spostamenti e ridurre l’impatto ambientale del campus.
Tra i miglioramenti più significativi si segnala inoltre l’SDG 17 "Partnership per gli obiettivi", nel quale l’Università compie un ulteriore importante salto in avanti, migliorando di oltre 200 posizioni rispetto all’anno precedente e collocandosi nella fascia 201–300 a livello mondiale. Il risultato premia la fitta rete di collaborazioni nazionali e internazionali sviluppata dall’Ateneo e l’impegno nel promuovere relazioni strategiche a supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, oltre alla crescente integrazione della sostenibilità nella didattica.
Anche nell’ambito dell’SDG 16 "Pace, giustizia e istituzioni solide", IULM continua a distinguersi per la qualità delle proprie pratiche di governance e per la collaborazione con le istituzioni pubbliche. Sono stati particolarmente apprezzati, ottenendo il massimo punteggio, gli strumenti adottati per garantire trasparenza, partecipazione e correttezza nei processi decisionali, così come le numerose iniziative sviluppate in collaborazione con enti governativi e istituzioni pubbliche.
Infine, nella classifica generale del THE Sustainability Impact Ratings 2026, che valuta la capacità delle università di contribuire complessivamente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, IULM si conferma nella fascia 201–300 al mondo con un punteggio complessivo di 81,7 su 100.
I risultati ottenuti confermano il percorso strategico intrapreso dall’Università negli ultimi anni per integrare la sostenibilità nelle proprie attività istituzionali, nella didattica, nella ricerca e nelle relazioni con il territorio. Un impegno condiviso da tutta la comunità accademica che continuerà a guidare le azioni future dell’Ateneo, contribuendo alla costruzione di una società più sostenibile, inclusiva e responsabile.