Il 16 luglio IULM ha partecipato all’incontro organizzato da Il Foglio nella Sala delle Colonne di Banco BPM a Milano. Una mattinata di confronto dedicata alle idee, alle innovazioni e alle opportunità che stanno cambiando le città, con rappresentanti del mondo accademico, istituzionale, culturale e imprenditoriale.
“Da periferia a laboratorio del futuro”, l'esperienza di IULM racconta una visione di smart city che non si limita alla tecnologia, ai dati e all’intelligenza artificiale, ma mette al centro le persone e la qualità delle relazioni.
«Una città è intelligente quando riesce a trasformare uno spazio in una comunità, quando crea opportunità, genera conoscenza e rende le persone protagoniste del cambiamento», ha sottolineato la Rettrice.
A rappresentare concretamente questa visione è la storia di IULM nel quartiere Barona. Dall’inaugurazione del Campus di via Carlo Bo nel 1994, l’Ateneo ha continuato a investire nell’area, contribuendo alla nascita di spazi dedicati alla formazione, alla cultura, alla ricerca e all’incontro con la città.
Luoghi come Cascina Moncucco, edificio storico recuperato e trasformato in residenza universitaria, e IULM 6, sede di mostre, eventi e iniziative aperte al pubblico, testimoniano il ruolo dell’Università come infrastruttura culturale e sociale del territorio. Un impegno che prosegue attraverso le collaborazioni con scuole, associazioni, istituzioni e imprese e le attività di Terza Missione.
«Le università hanno oggi una responsabilità nuova: non limitarsi ad abitare i territori, ma contribuire a trasformarli.» ha concluso la Rettrice «La più importante infrastruttura di una smart city non è quella digitale, ma quella umana.»
È possibile rivedere l’evento sul sito de Il Foglio.