Il 16 aprile, in Sala dei 146 (IULM 6), dalle 9:30 alle 18:30, l'Università IULM insieme alla Società italiana per lo studio della Storia contemporanea (SISSCO) presenterà un convegno intitolato
IN ROCK pt. 1. Da Londra al mondo. Uno sguardo storico alla
musica rock tra società, cultura, professioni e immaginari
transnazionali. Si tratta del primo di due appuntamenti (il secondo si terrà a Roma nel 2027 e sarà dedicato al Rock americano) in cui storici, musicologi, storici dell'arte, filosofi, economisti, sociologi e politologi ragioneranno intorno all'impatto culturale, sociale, economico e politico che la musica rock ebbe nel corso dei lunghi anni Settanta, prestando particolare attenzione alla sua dimensione transnazionale. La capacità della musica di superare le frontiere, di contaminare esperienze, di meticciare modelli e di rompere barriere sociali e generazionali produsse un'inedita miscela con singolari effetti di quella che Roland Robertson definisce "glocalizzazione".
"In Rock” come un album del 1970 sulla cui iconica copertina i volti dei musicisti dei Deep Purple sostituivano quelli dei presidenti statunitensi scolpiti sul Monte Rushmore. Nel convegno si seguirà la storia della cosiddetta British Invasion e della Londra postcoloniale e della Guerra fredda come epicentro culturale partendo dallo scioglimento dei Beatles per incrociare le vicende di gruppi famosi quali Pink Floyd, Led Zeppelin, Deep
Purple, Genesis, Queen ma anche la scuola di Canterbury, la psichedelia, per arrivare poi alla stagione del Punk e fermarci alle porte degli anni Ottanta con i suoi nuovi fenomeni mediatici e culturali. Si parlerà dell'impatto esterno di questa musica su paesi come l'Italia, la Germania o gli Stati Uniti. I relatori - Ferdinando
Fasce, Mauro Moretti, Luca Cerchiari, Stefano Lombardi Vallauri,
Marco De Nicolò, Erika Notti, Massimo De Giuseppe, Donatello Aramini, Giovanni
Mario Ceci, Emanuele Felice, Emilio Mazza, Paolo Giovannetti e Tommaso
Casini - saranno accompagnati da una testimonianza speciale di uno dei più importanti musicisti rock italiani: Alberto
Fortis, che racconterà il suo viaggio simbolico tra Milano ed Abbey Road.
A proseguire la giornata (inaugurata dai saluti della Rettrice Valentina Garavaglia) una tavola rotonda intitolata “Effetti collaterali: le professioni del rock,
tra arte ed eventi culturali” in cui Martha Friel, Thomas Berloffa,
Elisabetta Modena, Riccardo Caccia, Silvia Garzarella, Alberto Mingardi e
Gianni Sibilla parleranno di una serie di vicende nate intorno al Rock, dall'industria dei concerti, al graphic design, dal rapporto con la danza, il cinema o l'arte contemporanea al giornalismo musicale. Chiuderà la giornata l'intervento di Claudio Trotta, tra i più importanti promoter italiani di eventi live, che si interrogherà su quanto la popular music sia ancora accessibile al giorno d'oggi.
Scarica qui la locandina con il programma del convegno