IULM ottiene oltre 1,5 milioni da Regione Lombardia per un hub sulla sostenibilità digitale

Intelligenza artificiale - 03 agosto 2026

Grazie a un finanziamento di Regione Lombardia, IULM realizza lo Human-Centric Digital Sustainability Hub, infrastruttura di ricerca dedicata alla sostenibilità digitale.

L’Università IULM ha ottenuto un finanziamento di oltre 1,5 milioni di euro nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021–2027 di Regione Lombardia per sviluppare lo Human-Centric Digital Sustainability Hub (Hu-DSH), infrastruttura di ricerca dedicata alla sostenibilità digitale.

Coordinato dal professor Andrea Carignani, il progetto punta a supportare imprese e organizzazioni nella trasformazione tecnologica attraverso un approccio human-centric, focalizzato sull’impatto delle tecnologie su persone, società e processi organizzativi.

L’iniziativa rafforza il percorso di ricerca interdisciplinare di IULM, che integra scienze umane, comunicazione e tecnologie emergenti. La sostenibilità digitale viene interpretata non solo come efficienza tecnologica, ma come utilizzo responsabile, etico e consapevole del digitale.

Il nuovo Hub offrirà servizi avanzati alle imprese — in particolare alle PMI lombarde — tra cui sessioni di laboratorio per manager e team aziendali dedicate alla consapevolezza delle decisioni digitali, analisi dell’interazione uomo-tecnologia con attenzione a controllo umano, carico cognitivo, responsabilità e impatti etici, e attività di co-design e sperimentazione per accompagnare l’adozione consapevole, sostenibile e human-centric delle tecnologie digitali. Le attività saranno disponibili sia da remoto sia in uno spazio fisico dedicato a co-design, test e formazione.

Il progetto, della durata di 24 mesi, finanzierà la realizzazione e l’avvio dello Human-Centric Digital Sustainability Hub (Hu-DSH). L’obiettivo è creare un’infrastruttura stabile a supporto della ricerca e dell’innovazione sulla sostenibilità digitale human-centric, con un modello replicabile anche oltre il territorio lombardo.

Leggi qui l'intervista al prof. Carignani su Il Giornale.