L'Università IULM ha partecipato al Festival Culturale INCONTRO di VIDAS, che si è svolto sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 al Teatro Franco Parenti di Milano. Nell'area Exhibition del Festival è stata presentata l'installazione multimediale "L'arte della cura: frammenti di vita", nata all'interno del corso di Didattica Solidale dell'Ateneo, in partnership con VIDAS.
Il progetto ha coinvolto studenti provenienti da tutti i corsi di laurea. Gli studenti hanno chiesto ad alcuni operatori di VIDAS, di Hospice Casa VIDAS e di Casa Sollievo Bimbi di scegliere un oggetto capace di raccontarli: una candela, un paio di jeans, uno zaino da trekking, un paio di scarpe rosse, un pupazzo con un nome speciale. Da queste scelte sono nati un percorso fotografico, una campagna di sei manifesti e brevi racconti in prima persona, narrati dal punto di vista degli oggetti.
I video realizzati dagli studenti nell'ambito del progetto sono disponibili in una playlist dedicata su YouTube, che raccoglie tutti i contributi audiovisivi prodotti.
L'installazione è stata curata da Silvia Borsari, docente IULM, Beatrice Cidda, collaboratrice didattica, e dagli studenti Francesca Buongiorno, Chiara Fernandez, Giulia Filomena, Lorenzo Forma, Francesca Picone e Aurora Rucci.
La collaborazione con VIDAS si inserisce nei progetti di solidarietà e didattica coordinati dalla prof.ssa Alessandra Mazzei, attraverso i quali l'Ateneo porta avanti il proprio impegno verso la persona e il territorio. Lo stesso impegno ha dato vita alla collaborazione sul progetto Accademia dei Giorni Straordinari di Baranzate con Fondazione La Rotonda e Lombardini22, per contrastare la povertà educativa.
Sono percorsi in cui la formazione si unisce alla responsabilità sociale e all'attenzione alla fragilità.

Durante le due giornate del Festival era prevista anche la possibilità per gli studenti e le studentesse IULM di partecipare come volontari, a supporto delle attività in programma al Teatro Franco Parenti, dopo una breve formazione a cura di VIDAS. L'iniziativa prevedeva la selezione di un massimo di sei studenti.
La partecipazione a entrambe le giornate come volontari dava diritto al riconoscimento di 1 Badge of Honour.