Alan Turing e l'informatica - Guglielmo Tamburrini

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Abstract

L’analisi dei processi algoritmici fornita da Alan Turing è un pilastro teorico fondamentale per l’intera informatica. E le riflessioni di Turing sull’intelligenza e la capacità di apprendimento delle macchine precorrono lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale (IA), le cui applicazioni hanno un impatto crescente sulla vita delle persone e sulla società. In questa lezione proverò a delineare il collegamento che esiste tra questi due momenti del suo pensiero. Un collegamento che ci aiuta a comprendere il presente. Perché la macchina universale di Turing è un modello teorico degli smartphone, dei personal computer e dei portatili. E la versatilità algoritmica della macchina universale è la fonte teorica dalla quale Turing parte per indicare metodi di indagine sull’intelligenza delle macchine e obiettivi di ricerca che ancora oggi caratterizzano l’IA.

Bibliografia essenziale

  • Davis, M. (2003). Il calcolatore universale. Milano, Adelphi. 
  • Hodges, A. (1991). Storia di un enigma. Vita di Alan Turing. Torino, Bollati Boringhieri. 
  • Hosni H. (a cura di) (2015). Menti e macchine. Alan Mathison Turing a cento anni dalla nascita. Con scritti di Gabriele Lolli, Piergiorgio Odifreddi, Roberto Cordeschi e Guglielmo Tamburrini. In appendice la trascrizione, tradotta in italiano, del dibattito radiofonico “Si può dire che i calcolatori automatici pensano?” al quale Turing partecipò il 14 gennaio 1952 insieme a R. B. Braithwaite, M. H. Jefferson e M. Newman. Pisa, Edizioni della Normale. 
  • Turing, A. M. (1994). Intelligenza meccanica. A cura di G. Lolli. Torino, Bollati Boringhieri. 
  • https://www.turing.org.uk/ è il sito web dedicato a Turing e curato dal suo maggiore biografo Andrew Hodges.

Biografia

Guglielmo Tamburrini è professore di Filosofia della Scienza e della Tecnologia presso l'Università di Napoli Federico II di Napoli. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla filosofia della scienza e della tecnologia, con particolare attenzione per gli aspetti epistemologici dell’informatica e della robotica, delle scienze cognitive e delle neuroscienze e per le rilevanti implicazioni etiche di queste aree della ricerca.

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