Dott. Davide Rampello
Il corso, caratterizzato dalla frequente presenza di ospiti appartenenti al mondo dei beni culturali viventi (gli artigiani), presenterà il patrimonio dei beni culturali in tutta la sua ricchezza e diversità, sia in termini di arti e mestieri (macellai, contadini, casari, falegnami etc.) che di ecosistemi (montagna, pianura, città, mare, acque dolci). Attraverso l’analisi, lo studio e la narrazione di tali realtà, lo studente apprenderà il rapporto e il ruolo dell’artigiano in un territorio specifico e la tutela di quest’ultimo. Inoltre, il corso analizzerà i paesaggi e i prodotti che contraddistinguono quel luogo ed esplorerà un nuovo modello economico: l’economia dell’ospitalità.
Dalla cultura latina al barocco, passando per il medioevale e il rinascimentale, il programma di studio si baserà su un ampio repertorio storico-antropologico realizzato per comprendere l’evoluzione dell’eccellenze d’Italia, delle loro tecniche e i loro paesaggi.
Affinché i beni culturali viventi vengano compresi in tutta la loro complessità, particolare attenzione verrà data al linguaggio, ai dialetti locali, ma soprattutto all’etimologia, il divulgatore del vero.
Il corso proporrà:
- presentazione di beni culturali viventi
- interventi da parte di beni culturali viventi
- interventi di personalità impegnate nell’ambito della protezione / valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale italiano
- lettura di testi che trattano il suo modo di vivere il territorio e la percezione che ne sviluppa
- argomentazione di temi di attualità con riscontri sul territorio e l’economia
Il corso inizierà nel II semestre