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Vite datificate

Responsabile: Guido Di Fraia

Autoetnografia e pedagogia critica applicate allo studio delle pratiche algoritmiche
Anno 2019

Il progetto di ricerca, attraverso diversi studi teorici ed empirici, ha indagato le pratiche mediali degli utenti e il loro continuo ibridarsi con gli algoritmi, base strutturale delle tecnologie digitali che pervadono ormai la vita quotidiana su tutti i livelli. Data la natura interpretativa del progetto, nonché la sua portata innovativa, il segmento di popolazione di riferimento è stata ristretta ai giovani tra 26 e i 24 anni, grazie a quali sono stati ottenuti insight in profondità riguardo al fenomeno studiato.

Lo studio si è svolto parallelamente all’Università di Siena, in collaborazione con il prof. Tiziano Bonini.

L’approccio metodologico si configura come mixed-methods.

La ricerca ha infatti utilizzato un approccio qualitativo e comparativo, basandosi sulla pedagogia critica finalizzata alla data literacy (Markham, 2018). Sono stati dunque invitati gli studenti a redigere dei diari autoetnografici in modo da prendere coscienza delle proprie pratiche digitali e dei processi di dataficazione del sé. I ricercatori hanno così raccolto complessivamente oltre cento diari autoetnografici, redatti per cinque giorni, sia a Milano che a Siena.

I risultati ottenuti con la ricerca sono stati presentati con successo in diversi convegni e hanno dato luogo ad alcune pubblicazioni di rilievo:

Risi Elisabetta, Bonini Tiziano, Pronzato Riccardo (2020) Algorithmic media in everyday life. An experience with auto-ethnographic student diaries, ENOGRAFIA E RICERCA QUALITATIVA, vol. 3, p. 407-422;

Risi Elisabetta, Pronzato Riccardo (2021) Back to practices and narratives. Auto-ethnography as a practice of access to data and algorithms in "Handbook of Research on Advanced Research Methodologies for a Digital Society", IGI Global;

Risi Elisabetta (2021) Vite datificate. Modelli di ricerca nella società delle piattaforme. Franco Angeli, Milano.