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I ponti sospesi. Processi di gelocalizzazione, mais e cacao tra Americhe e Italia: storia, società e immaginari collettivi

Responsabile: Massimo De Giuseppe e Giuseppe Carrieri

Anno 2020

Il progetto interdipartimentale si configura come a) Strategico e innovativo, per le metodologie di ricerca transdisciplinari e transmediali e il coinvolgimento degli studenti di cinema in un lavoro sperimentale sul campo; b) Internazionale, perché associa studiosi, centri di ricerca e attori istituzionali (Ambasciata italiana in Messico, rete europea The Chocolate Way, Consorzio IGP cioccolato di Modica); c) Operativo per la terza missione.

Si ricostruirà, attraverso l’itinerario a ritroso di due prodotti della terra americani, cacao e mais,  il loro impatto sociale, politico, culturale (gli immaginari), creando un ponte ideale tra i territori di origine (Messico) e di approdo (l’Italia).

Si utilizza un modello di storia e narrazione glocal. Altro aspetto cruciale riguarda la dimensione interdisciplinare per la collaborazione tra storici, archeologi, antropologi, docenti di cinema, genetisti, vulcanologi e farmacologi.

 Gli output previsti sono

  1. Un film (Wih Ka’kaw, in maya chontal genesi-cacao), diviso in tre parti. I - Prologo I ponti sospesi (a Modica alla ricerca della tradizione preindustriale di cioccolato e delle tecnologie importate dalla Nueva España), II - Genesi (girato tra Tabasco e Chiapas alla ricerca della storia del cacao nel mondo maya, azteco e coloniale), III - Futuro (girato in laboratori scientifici italiani impegnati nella tutela del genoma del Theobroma Cacao). Al film sarà abbinato un dvd di interviste di taglio accademico.
  2. Una mostra “I ponti sospesi. Cacao e mais tra Messico e Italia”. Organizzata da IULM, con i partner messicani, si terrà negli spazi espositivi dell’ateneo da ottobre a dicembre 2021. La mostra sarà replicata in uno spazio INAH (forse Museo di Antropologia) in Messico nel 2022. Ci sarà una versione itinerante che circolerà tra sedi UNAM nel mondo e le sedi europee degli itinerari di The Chocolate Way.
  3. Due libri. Uno accademico sui risultati della ricerca e uno di taglio divulgativo e iconografico.