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Lost in History: Women in Literature and Philosophy

Responsabile: Ilenia De Bernardis, Supakwadee Amatayakul

Anno 2019

È a partire dagli anni Sessanta del Novecento che in Italia viene posto per la prima volta in maniera strutturale il problema dell’assenza delle scrittrici dal canone letterario. Del resto, il canone stesso della letteratura italiana è a monte e a valle della dominazione culturale di un sesso su un altro. Come altrimenti spiegarsi, ad esempio, che da Dante a Boccaccio, passando per la letteratura del Cinque-Seicento sino alla modernità letteraria e oltre, le donne compaiano principalmente nelle vesti di eroine in opere firmate da uomini?

Lo stesso fenomeno di esclusione si registra nei campi del sapere filosofico. Le più recenti ricerche femministe sui canoni della filosofia hanno messo in luce, al pari delle ricerche letterarie, due problemi fondamentali e tuttora irrisolti. Il primo riguarda l’esclusione delle filosofe dal canone filosofico dominante; il secondo problema consiste nella svalutazione e nella considerazione negativa del femminile in quello stesso canone filosofico e nelle opere che lo compongono.

Questo progetto di ricerca si pone pertanto un duplice obiettivo, cui corrispondono due metodologie distinte, seppure interconnesse. In primo luogo, vuole recuperare le scrittrici e le filosofe il cui contributo alla storia della cultura si è per così dire “perso nella storia”, finendo per essere dimenticato, trascurato, obliterato; e in secondo luogo intende contribuire a riformulare alcuni criteri fondamentali dei canoni disciplinari, in modo da rendere tali canoni sempre più inclusivi, democratici e soprattutto rispondenti alle reali esigenze delle culture e delle società contemporanee.