Oralità e scrittura dal Golfo Arabo-Persico all'Egeo

Università - Data pubblicazione 12 settembre 2022 - Data evento 29 settembre 2022

Dal 29 settembre al 1 ottobre 2022 si terrà in IULM il Colloque International 

"Oralitè et écriture du Golfe Arabo-Persique à l’Égée entre les Troisième et Second millénaires avant notre ère" (Oralità e scrittura dal Golfo Arabo-Persico al Mar Egeo tra il Terzo e il secondo millennio a.C) è il titolo del Colloque International organizzato dal nostro Ateneo in collaborazione con l'Università Sapienza di Roma. 

Dal 29 settembre al 1° ottobre 2022 si terrà in IULM il Colloque International “Oralité et écriture du golfe Arabo-Persique à l’Égée entre les Troisième et Second millénaires avant notre ère, per riflettere sulla trasmissione di alcuni miti ed epopee fioriti tra il Golfo Arabo-Persico e l’Egeo, attraverso la tradizione orale e lo strumento della scrittura. Un’attenzione particolare sarà rivolta all’epopea di Gilgameš e all’epopea omerica.

Riteniamo che sia utile oggi, alla luce di varie recenti scoperte, affrontare alcune tematiche che sembrano comuni alle antiche civiltà del Medio e Vicino Oriente e dell’Egeo. In primo luogo, mentre appare chiaro che la trasmissione di un’epopea come quella di Gilgameš è avvenuta per via orale e scritta, è lecito interrogarsi sulla composizione dell’Iliade, sull’enorme spessore cronologico (circa otto secoli) che riflettono alcuni brani del poema omerico e sulla genesi della loro trasmissione dal Tardo Elladico I (XVII secolo a.C.) a Omero (IX/VIII secolo a.C.).

In secondo luogo, la scoperta nella capitale ittita Ḫattuša del “Poema della liberazione”, scritto in lingua hurrita e ittita, e la sua lettura evidenziano molte analogie tra il poema anatolico e l’Iliade. La redazione finale dei due poemi (e in particolare dell’Iliade), non potrebbe essere frutto di una serie infinita di scambi avvenuti nel corso dei secoli all’interno di un’area dove le culture orientali e occidentali erano a stretto contatto e laddove aedi e scribi appartenenti ad ambienti politicamente e culturalmente diversi scambiavano idee ed esperienze?

Infine, gli straordinari scavi condotti a Troia dall’Università di Tübingen hanno rivoluzionato il campo degli studi omerici consentendo di definire con maggiore precisione il ruolo e la collocazione dell’autore o degli autori dell’Iliade nel panorama dell’Anatolia nord-occidentale all’inizio del Primo millennio a.C.

Aperti dal saluto del Rettore della IULM, Prof. Gianni Canova e dai discorsi introduttivi del Prof. Lepoldo Gamberale (Università Sapienza), di  Anna Sacconi (Università Sapienza di Roma) e dalla Prof.ssa Giovanna Rocca (Università IULM), i lavori si apriranno alle 9.30 del 29 settembre e si concluderanno alle 12.00 del 1 ottobre, in una tre giorni in cui si susseguiranno oltre venti relatori. Le lingue del convegno saranno il francese, l'inglese e l'italiano.

ll Colloque è organizzato in collaborazione con Sapienza Università di Roma.

Le lingue del Convegno saranno l'italiano, il francese e l'inglese.

L'evento è aperto al pubblico previa registrazione a questo form

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