Il futuro della comunicazione internazionale tra geopolitica e nuove competenze

Internazionale - 24 giugno 2026

Il Prof. Formigoni sul Sole 24 Ore: l'analisi del contemporaneo per i vent'anni del Master MICRI

La comunicazione internazionale sta vivendo una metamorfosi profonda, guidata dalle tensioni globali e dalle repentine trasformazioni tecnologiche. In un recente intervento pubblicato su Il Sole 24 Ore in occasione del ventesimo anniversario del Master MICRI (Master in Comunicazione Internazionale e Relazioni Istituzionali) dell'Università IULM, il Prof. Guido Formigoni, direttore scinetifico del Master, ha analizzato le sfide di questo scenario contemporaneo, evidenziando come i profili professionali debbano necessariamente evolversi per rispondere a mercati e contesti sempre più complessi, volatili e interconnessi.

Secondo l'analisi del Prof. Formigoni, il panorama attuale richiede una solida comprensione delle dinamiche globali, dove le competenze tecniche da sole non sono più sufficienti:

"In un contesto segnato dalla competizione geopolitica e tecnologica tra Stati e grandi reti imperiali, le aziende e le istituzioni, infatti, non hanno più bisogno soltanto di specialisti della comunicazione. Hanno bisogno di figure capaci di muoversi in modo critico nella complessità di un mondo frammentato. In un mondo caratterizzato da crescente polarizzazione, volatilità e competizione tecnologica, la capacità di costruire dialogo e generare fiducia rappresenta una risorsa strategica tanto quanto l’innovazione o la competitività economica."

Questo mutamento di paradigma trova da vent'anni una risposta immediata e concreta nell'offerta formativa dell'Università IULM, storicamente all'avanguardia nell'intercettare le tendenze del mercato del lavoro e nel tradurle in percorsi didattici d'eccellenza. Il traguardo del ventennale del MICRI celebra proprio una storia di successo nel formare professionisti capaci di interpretare la complessità e governare le relazioni transnazionali. Il valore strategico e l'attualità di questo approccio sono confermati dai dati: il MICRI si distingue da anni per un altissimo tasso di occupazione al termine del percorso, a testimonianza di quanto le imprese, le organizzazioni internazionali e le istituzioni pubbliche ricerchino figure dotate di questa precisa sensibilità critica.

Nel corso della sua riflessione, il Prof. Formigoni ha infatti evidenziato come le professioni della comunicazione non possano più essere scisse da una profonda cultura delle relazioni internazionali e della mediazione culturale. In quest'ottica, la vera sfida per l'alta formazione odierna, che il MICRI porta avanti da due decenni, diventa quella di saper coniugare la rapidità e l'efficacia degli strumenti digitali con lo spessore del pensiero critico, identificato come l'unico vero elemento in grado di ricomporre la frammentazione globale.

Il posizionamento del Master MICRI ribadisce così l'impegno costante dell'Ateneo nel tradurre la riflessione scientifica e l'analisi di scenario in opportunità concrete, capaci di generare un impatto reale e immediato sulla carriera delle giovani risorse.

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