Educarci alla transdisciplinarità

Università - Data pubblicazione 08 novembre 2022 - Data evento 23 novembre 2022

Un ciclo di incontri sul tema della transdisciplinarità. Il primo incontro “Socrate incontra Prometeo” con il Prof. Ivano Dionigi è in programma il 23 novembre, ore 18.00, Aula Seminari. Introduce il Prof. Mauro Ceruti.

Di cosa parliamo quando parliamo di “transdisciplinarità”? La transdisciplinarità esprime l’esigenza di percorsi di educazione e ricerca capaci di oltrepassare i confini disciplinari senza limitarsi a giustapporre discipline diverse (multidisciplinarità) o a contaminarle localmente (interdisciplinarità). L’idea è quella di una riorganizzazione profonda della dinamica di costruzione del sapere. Si tratta di un aspetto essenziale della riforma del nostro paradigma di conoscenza, per affrontare le sfide e le crisi della contemporaneità. Tutte le sfide e le crisi dell’umanità planetaria – democratica, ambientale, energetica, pandemica, economica, geopolitica, educativa … – sono altrettante sfide e crisi cognitive. L’ostacolo alla comprensione delle sfide e delle crisi non sta solo nella nostra ignoranza, ma si annida anche e soprattutto nella nostra conoscenza, nel modo in cui questa è prodotta, organizzata e trasmessa.

La specializzazione disciplinare ha apportato molte conoscenze. Ma queste conoscenze sono incapaci di cogliere i problemi multidimensionali, fondamentali e globali. I modi di pensare che utilizziamo per trovare soluzioni ai problemi più gravi della nostra era planetaria costituiscono essi stessi uno dei problemi più gravi che dobbiamo affrontare. Più i problemi diventano multidimensionali, maggiore è l’incapacità di pensare la loro multidimensionalità; più le crisi avanzano, più aumenta l’incapacità di pensare le crisi; più i problemi diventano globali, maggiore è l’incapacità di raffigurarli.

La coscienza dei problemi planetari non può esistere quindi senza un pensiero capace di collegare le nozioni ancora disgiunte e i pensieri ancora compartimentati. Per affrontare questi problemi abbiamo bisogno di una nuova forma di pensiero. In altri termini: abbiamo bisogno di una riforma del pensiero e, inseparabilmente, di una riforma dell'educazione.

L’Università IULM è lieta di inaugurare un progetto intorno al tema della transdisciplinarità attraverso alcuni incontri con autorevoli personalità che hanno riflettuto in profondità su un approccio transdisciplinare all’educazione e alla ricerca, nella consapevolezza che la conoscenza dei problemi del nostro tempo (anche sul piano delle singole professionalità), e la capacità di affrontarli, non possono esistere senza un approccio capace di collegare prospettive, linguaggi e forme di conoscenza, nell’orizzonte di un nuovo Umanesimo.

Il primo appuntamento, dal titolo “Socrate incontra Prometeo”, si terrà il 23 novembre, alle ore 18.00, in Aula Seminari e vedrà la partecipazione di Ivano Dionigi*, Professore Emerito di Lingua e Letteratura latina dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, di cui è stato Magnifico Rettore dal 2009 al 2015.  Lungi dal riproporsi come cultura parallela, autonoma e concorrente, l’umanesimo soccorre e rende compiuto il sapere tecnologico nel rappresentare e fronteggiare una triplice responsabilità e cura: l’ars interrogandi, la riappacificazione col tempo, la coscienza dell’insieme. A introdurre l'incontro il prof. Mauro Ceruti, professore IULM e Prorettore alla Transdisciplinarità.

A seguire le tematiche dei prossimi incontri (le date verranno comunicate a breve)

  • Il Metaverso e i gemelli digitali nella scienza, nella letteratura e nell’arte - Silvano Tagliagambe, Professore emerito di Filosofia della scienza
  • Innovazione, transdisciplinarità e trasversalità- Andrea Prencipe, Rettore Università LUISS
  • Tra democrazia e bit. Università fisica e università digitale - JuanCarlos De Martin, Vice Rettore Politecnico di Torino

Per partecipare agli incontri è necessario iscriversi al form

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Il ciclo di incontri sulla transidisciplinarità fa parte dell’iniziativa Badge of Honour

 

*Ivano Dionigi è Professore Emerito di Lingua e Letteratura latina dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, di cui è stato Magnifico Rettore dal 2009 al 2015. È Presidente della Pontificia Accademia di Latinità e del Consorzio Interuniversitario Alma Laurea, Consultore del Pontificio Consiglio della Cultura, Direttore del Centro Studi “La permanenza del classico”, Presidente di Garanzia del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”. Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Tra i suoi libri più recenti, si segnalano Il presente non basta. La lezione del latino (Mondadori 2016); Quando la vita ti viene a trovare. Lucrezio, Seneca e noi (Laterza 2018), Osa sapere. Contro la paura e l’ignoranza (Solferino 2019); Parole che allungano la vita. Pensieri per il nostro tempo (Raffaello Cortina 2020); Segui il tuo demone. Quattro precetti più uno (Laterza 2020), Benedetta parola. La rivincita del tempo (Il Mulino 2022).