Progetti Dipartimento 2018

Osservatorio sulla comunicazione (2° Parte): i settori della musica registrata, dei libri e del cinema

Proponenti: Antonella Ardizzone
Ricercatori: Annamaria Bagnasco, Luca Barbarito

Il progetto di ricerca è la seconda parte dello studio: "Osservatorio sulla comunicazione: I settori dei media classici", che ha indagato, dal punto di vista economico, i settori della televisione, della radio e dei quotidiani. Seguendo lo stesso schema di analisi, si aggiungerà lo studio dei settori della musica registrata, dei libri e del cinema.

L’obiettivo del progetto è la pubblicazione di un libro che, seguendo lo schema di analisi utilizzato nel primo anno del progetto, mostri i caratteri rilevanti e la situazione attuale di alcuni mercati delle industrie creative. Il libro sarà diviso in capitoli, ognuno dei quali descriverà un singolo settore, secondo una struttura descrittiva che sarà perlopiù comune: si analizzeranno le dimensioni, le caratteristiche strutturali e congiunturali del mercato, la domanda e l’offerta, le evoluzioni tecnologiche e digitali, le strategie dei principali operatori e naturalmente le performance complessive delle singole industrie.

Il progetto potrebbe rappresentare una base di partenza per eventuale futuro Osservatorio sulla Comunicazione che potrebbe comprendere altri mercati delle industrie culturali e creative (periodici, Internet, Video games, performing arts, musei, pubblicità online e offline, social network, telecomunicazioni, etc.).

L’Ordinamento universitario

Proponenti: Carla Barbati

Il sistema universitario è stato interessato da una estesa riforma, avviata dalla legge 30 dicembre 2010, n. 240, con la quale si è richiesto alle Istituzioni universitarie, alla comunità scientifica ed accademica di rispondere a nuovi obiettivi di qualità ed efficienza. A quasi sette anni dall’entrata in vigore della riforma sono oramai maturi i tempi per una riflessione complessiva sull’ordinamento universitario, non solo per verificare “quanto è stato fatto” ed esprimere qualche valutazione sul “come”, ma soprattutto per sollecitare interventi correttivi e/o cambi di direzione.

Piccoli Borghi – Grande Cultura

Proponenti: Angela Besana
Ricercatori: Annamaria Esposito

Il progetto intende verificare come, alla luce di recenti innovazioni normative e strategiche nel settore culturale, sia prioritario per le amministrazioni pubbliche italiane il recupero e la valorizzazione dei piccoli borghi.

Il progetto consiste nell’analisi tassonomica e censuaria dei beni storico-culturali c.d. piccoli o micro, che necessitano di una valorizzazione sistemica (dal museo etnografico alla casa museo), anche in termini di standard professionali relativi al marketing, alla gestione e ad un’accountability non solo economica.

Inoltre, si intende sviluppare l’analisi di modelli di revenue e business, che sottolineino il ruolo del marketing, del branding e del fundraising.

Information System Ethical Attitudes: A cultural Comparison of the United States, Italy, Spain, and Portugal (ISEA)

Proponenti: Andrea Carignani, Vanessa Gemmo

Il progetto ISEA è finalizzato a valutare gli atteggiamenti e le percezioni in relazione a questioni etiche riguardanti l’utilizzo delle tecnologie informatiche su scala globale.

L’indagine vuole studiare, in particolare, quali comportamenti e reazioni vengano generati nei rispondenti da scenari realistici legati all’utilizzo delle nuove tecnologie sia in ambito professionale, sia in ambito privato.

Nel dettaglio, l’indagine verrà svolta attraverso un questionario costituito da 22 scenari per i quali è richiesta agli intervistati una valutazione attraverso una scala definita da sei elementi.

Il questionario verrà erogato a un campione di oltre 3000 utenti in Italia, Stati Uniti, Spagna e Portogallo.

Tale progetto si inserisce in un filone di ricerca più ampio e finalizzato a studiare le relazioni tra nuove tecnologie e temi quali, responsabilità etica, sicurezza e privacy.

Genesi e sviluppo delle capabilities organizzative nel settore del turismo

Proponenti: Manuela De Carlo
Ricercatori: Nino Miceli (Università della Calabria) e Fabrizio Zerbini (ESCP Paris) – studio 2

Abstract studio 1: Development of Tourism Destination: Exploring the Role of Destination Capabilities

Lo studio esplora la creazione di una capability a livello di destinazione turistica secondo due prospettive complementari: i) l’identificazione degli elementi costitutivi che definiscono questo concetto (prospettiva statica) e ii) l’analisi delle interazioni tra questi elementi (prospettiva dinamica). Il lavoro si concentra su una specifica capability: la creazione di un nuovo prodotto in una destinazione alpina (Livigno in Italia). Il framework teorico fa riferimento a tre dimensioni identificate in precedenti studi sulla relazione tra competenze e competitività a livello di destinazione (Haugland, et al. 2011; Ness, H., et al. 2014): inter-destination bridge ties; destination governance; destination capabilities. Il lavoro permette di verificare l’ipotesi che la creazione di una capability di destinazione richiede un approccio “integrato” e “multilivello” (Haugland, et al. 2011), identifica le determinanti su cui si fonda lo sviluppo di questa capability collettiva e definsce tre fasi del processo di sviluppo della capability: scouting, implementation and involvement.

Abstract studio 2: “Better the Same or Different? The Role of Paired Strategic Orientations in the Exploitation of Relationship-Specific Investments within Buyer-Seller Relationships,

Lo studio analizza gli effetti degli orientamenti strategici nel contesto di una diade. In particolare analizza se e come la presenza delle stesse priorità - in termini di orientamento al cliente o orientamento alle vendite – in due imprese cliente-fornitore influenzi, in entrambi i lati della diade, l’abilità di ottenere risultati a livello di singola impresa a partire da investimenti specifici nella relazione. Lo studio si basa su una survey realizzata su un campione di 162 agenzie di viaggi (clente nella diade) and 39 tour operator (venditore nella diade). I risultati mostrano che gli investimenti specifici nella relazione producono effetti positivi sulle performance sia dell’azienda cliente che dell’azienda fornitore nell’ipotesi di orientamento al cliente di entrambe. Diversamente nell’ipotesi di una diade con orientamento alle vendite tali investimenti specifici producono effetti negativi sulle performance dell’azienda fornitore. Lo studio offre un contributo al dibattito teorico sugli orientamenti strategici delle imprese e in particolare sugli effetti degli orientamenti strategici sulle performance delle imprese.

Nuova ontologia ed epistemologia per umano e non-umano, naturale e artificiale

Proponenti: Riccardo Manzotti
Ricercatori: Mauro Ceruti (Dip. CAM)

Il progetto si propone di definire un quadro concettuale neutro rispetto alla dimensione mentale-soggettiva e alla dimensione fisico-naturale. A tal fine, oltre a incontri e articoli, il progetto prevede la curatela di un numero speciale della rivista Frontiers in Psychology sul tema “Neo-Naturalist Approaches to Consciousness”

Exploring the effects of sales automation on customer experience

Proponenti: Francesco Massara
Ricercatori: Daniela Corsaro, Stefania Romenti, Emma Zavarrone, Grazia Murtarelli, Stephan Henneberg (Queen Mary University of London)

L’automazione dei processi commerciali, dal marketing alle vendite, diventa imperativa a causa del rapido ritmo di integrazione di “macchine intelligenti” al processo di erogazione di servizi. È tuttavia ancora presto per essere ottimisti o pessimisti riguardo a tali processi, soprattutto in merito agli effetti sulla customer experience. La domanda a cui il progetto vuole rispondere riguarda le ricadute della sales & marketing automation (SMA) sul comportamento del consumatore in termini di aspettative positive o negative, atteggiamenti, comportamenti di adozione e infine soddisfazione.

Rapporto sulla comunicazione interna nelle aziende italiane. Comunicazione e relazioni organizzative per il vantaggio competitivo

Proponenti: Alessandra Mazzei
Ricercatori: Luca Quaratino, Alfonsa Butera, Stefano Draghi, Silvia Ravazzani (Aarhus Uni. Danimarca), Jeong-Nam Kim (Oklahoma Uni. USA), Chiara Fisichella (collab. IULM), Kristina Vermanis (collab. IULM).

Il Rapporto sullo stato della comunicazione interna nelle grandi aziende in Italia mapperà i processi relazionali e interattivi alimentati sia attraverso strumenti e iniziative di comunicazione sia tramite le relazioni interpersonali tra capi e collaboratori e tra colleghi. Particolare attenzione sarà dedicata alla valenza comunicazionale attribuita dalle aziende ai sistemi di gestione delle risorse umane.

La finalità del Rapporto è ricostruire una fotografia dello stato dell’arte di questa funzione aziendale e del relativo ambito professionale, la sua collocazione organizzativa e il rapporto con le altre leve di gestione delle risorse umane, le criticità, le prospettive future.

Il Rapporto sulla comunicazione interna sarà realizzato periodicamente al fine di monitorare una funzione aziendale in costante e rapida evoluzione, con i conseguenti cambiamenti nei bisogni di competenze necessarie.

Il Rapporto è realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Employee Relations & Communication e in connessione con il CCI Corporate Communication Study pubblicato dal Corporate Communication International at Baruch College/CUNY. La direzione scientifica della ricerca è affidata alla professoressa Alessandra Mazzei e il progetto si avvale di un team interdisciplinare e internazionale.

Famiglia, Strategie e Performance Aziendali

Proponenti: Pietro Mazzola, Salvatore Sciascia
Ricercatori: Lucia Naldi (Uni.Jonkoping), Alessandro Minichilli (Uni.Bocconi), Jonathan Bauweraerts (Uni. Mons), Alfredo De Massis (Uni.Lancaster), Claudia Pongelli (Uni.LUISS), Cristina Bettinelli (Uni.Bergamo) 

È un progetto di durata triennale che nasce con l’obiettivo di approfondire le determinanti delle strategie e dei risultati aziendali in un periodo storico in cui la sopravvivenza delle imprese risulta quanto mai difficile. Il progetto nasce dall’assunto che buone strategie (in particolare, di internazionalizzazione e di innovazione) e buoni risultati aziendali (di natura economica e sociale) si alimentano vicendevolmente, permettendo così di garantire la sopravvivenza delle imprese e la ripresa economica del Paese. Lo studio si focalizza sulle imprese di natura familiare in quanto rappresentano lo “zoccolo duro” della nostra economia e pertanto una loro ripresa rappresenterebbe una ripresa del più ampio sistema economico italiano. In particolare, si cercherà di rispondere alla seguente domanda di ricerca: in che modo la presenza della famiglia nell’impresa influenza la sua capacità di sviluppare strategie adeguate e conseguire risultati soddisfacenti?

Il ruolo dell’Unione europea per la comunicazione dei diritti umani nella politica migratoria comune

Proponenti: Maria Migliazza

La ricerca si propone di analizzare il settore della funzione giuridica comunicativa dell’Unione europea nelle relazioni internazionali relative ai flussi migratori. Si intende verificare l’ipotesi che il ruolo delle istituzioni europee finalizzato all’informazione possa contribuire a realizzare un effetto propulsivo a favore della rilevanza delle organizzazioni internazionali e del loro diritto.

Architettura delle scelte: progettazione e sviluppo di interventi di Nudging nel contesto italiano e internazionale per la promozione del benessere.

Proponenti: Paolo Moderato
Ricercatori: Pozzi Francesco, Massimo Cesareo, Annalisa Oppo, Magdalena Edyta Lopes, Marianna Vaccaro, Eleonora Volta

Gli ultimi decenni hanno visto il crescente sviluppo di politiche pubbliche per la modifica del comportamento a livello globale. Il nudging, in particolare, è un programma di policy innovativo diffusosi nell’ultimo decennio in diverse nazioni mostrando la sua efficacia nel far fronte a una grande quantità di problematiche sociali in diversi domini. L’obiettivo del progetto è quello di promuovere comportamenti funzionali al benessere individuale e collettivo nel contesto italiano ed internazionale applicando tecniche e procedure di nudging. A tal fine saranno sviluppati e realizzati uno o più interventi utili per far fronte a problematiche di attualità e di interesse sociale e/o economico.

L’ibridazione degli spazi a Milano tra cultura e consumo

Proponenti: Ariela Mortara, Rosantonietta Scramaglia (Dip. CAM)
Ricercatori: Stefano Lombardi Vallauri (Dip. CAM), Roberto Lavarini (docente a contratto, Dip. CAM), Nadia Palazzo (docente a contratto, Dip. CAM), Annina Pedrini (docente a contratto, Dip. CAM), Simonetta Muccio e Laura Pellegri (collaboratrici IULM).

La ricerca si propone di indagare il tema dell’ibridazione degli spazi a Milano; la città offre, infatti, una vasta casistica di spazi sia pubblici sia privati che mostrano segni di una contaminazione, non solo spaziale, ma anche culturale.

Gli spazi pubblici quali aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane da un lato, e biblioteche, teatri, musei e spazi espositivi di vario tipo dall’altro, sono diventati sempre più luoghi che offrono infinite possibilità sia di cultura, sia di consumo, divertimento e shopping. Ma l’ibridazione coinvolge anche centri commerciali, boutique e negozi che, di converso, affiancano alla loro funzione di base, la possibilità di partecipare a eventi culturali e si offrono spesso come nuovi punti di aggregazione, affiancandosi o sostituendosi ai più tradizionali spazi pubblici.

Tale trasformazione, in atto oramai da alcuni anni, ha avuto un forte impatto sul tessuto urbano delle città, sulle abitudini di consumo dei cittadini, dei city users e dei turisti generando anche un indotto parallelo, si pensi solo al fenomeno del merchandising in vendita nei gift shop dei musei o alle possibilità di guadagno garantite dall’allungamento degli orari di apertura dei negozi inseriti in stazioni ferroviarie o aeroporti.

Ai nuovi spazi ibridi, indipendentemente dalla loro effettiva capacità di assecondare le due dimensioni principali - di cultura e di consumo - si possono attribuire inoltre altre funzioni fondamentali. La capacità di riqualificare aree e strutture tradizionalmente considerate come pericolose (si pensi alle stazioni ferroviarie o ai porti), di facilitare la socializzazione e l’incontro di varie tipologie di persone (abitanti, immigrati, city users, turisti) si affianca all’abilità di aumentare la fruizione di un consumo culturale/didattico (si pensi alla dimensione esperienziale dei musei che, in un’ottica di edutainment, consentono ai visitatori di realizzare esperienze più immersive garantendo un livello di coinvolgimento più elevato).

Ontologia digitale e intelligenza artificiale tra visioni letterarie e questioni giuridiche

Proponenti: Giuseppe Rossi
Ricercatori: Paola Carbone (Dip. St. Umanistici)

Il progetto, che si svolge con approccio interdisciplinare tra letteratura e diritto, in collaborazione con la prof. Paola Carbone, intende approfondire alcune problematiche legate alla digitalizzazione ed all’intelligenza artificiale, in particolare con riferimento alla definizione dei limiti della soggettività, alle qualificazioni giuridiche del rapporto soggetto umano – oggetto tecnologico, alle regole di responsabilità, alle tematiche inerenti la regolazione dei mercati.

Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, in particolare, può porre in dubbio la distinzione fondamentale tra soggetto ed oggetto di diritto, nel cui ambito il primo si caratterizza per l’esclusiva capacità di volizione (espressione di volontà rilevante ai fini giuridici), mentre il secondo assume un ruolo meramente passivo, operando necessariamente, laddove l’oggetto del diritto abbia la capacità di modificare il mondo, sotto il controllo e la responsabilità di un soggetto di diritto, ad esso unito da una relazione giuridicamente qualificata (ad esempio: il diritto di proprietà).

La creazione di macchine capaci di pur limitata volizione genera, quindi, palesi problematiche di attualità delle regole inerenti, tra l’altro, le prerogative del proprietario (o di altri titolari di diritti sulla macchina), e le regole di responsabilità.

Processi di engagement, customer experience e il ruolo del packaging: lo sviluppo di un modello di studio dell’handling con tecniche di analisi classiche e neuroscientifiche

Proponenti: Vincenzo Russo
Ricercatori: Margherita Zito, Massimo Bustreo (docente a contratto), Giorgio Gabrielli (docente a contratto), Riccardo Valesi (dottorando IULM), Anna Missaglia (collab. IULM), Rita Laureanti (collab. IULM), Alessandro Fici (collab. IULM), Davide Jabes (collab. IULM), Marco Bilucaglia (bioingegnere e collab. IULM).

La finalità della ricerca svolta riguarda lo sviluppo di un protocollo atto a valutare la reazione emotiva dei consumatori rispetto a prodotti presentati con packaging di cartone vs altri tipi di packaging.

È stata possibile un'analisi completa grazie all'utilizzo delle strumentazioni di neuromarketing. In particolare, è avvenuta un'analisi del Comportamento Visivo (tramite Eye Tracking), sulle soluzioni grafiche e sul packaging al fine di individuare i pattern esplorativi, seguita da un'analisi degli elementi di osservazione per valutare la percezione di qualità e freschezza del prodotto. Inoltre, è stata condotta un'analisi della reazione alle stimolazioni tramite il Confronto di Stimoli a Coppie in una condizione di time pressure, che spinge il consumatore a scegliere in un lasso di tempo prossimo a quello che viene agito in store. Per quanto riguarda il grado di interesse, è stata fatta un'analisi con EEG dell'Asimmetria Prefrontale, mentre per la valutazione dell'intensità emotiva è stata utilizzata la Conduttanza Cutanea, segnale fisiologico di microsudorazione cutanea. Infine, è stata condotta un'analisi dei Tempi di Reazione con metodologia IAT - Implicit Association Test al fine di rilevare gli atteggiamenti impliciti in associazione ai diversi tipi di packaging.

Strategie e performance nel settore turistico e ricettivo

Proponenti: Ruggero Sainaghi
Ricercatori: Prof. Rodolfo Baggio (Università Bocconi); Prof. Paul Phillips (Kent University, UK); Prof. Mariani Marcello (Reading University, UK); Prof. Stanislav Ivanov (Varna University of Management, Bulgaria)

Il progetto analizza le strategie competitive e i risultati che queste producono all’interno delle filiere turistico-ricettive. L’attività di ricerca intende soprattutto sviluppare e pubblicare dei contributi di fascia A e quindi si caratterizza per un chiaro orientamento verso la ricerca “di base”.

In termini descrittivi, il progetto trova il suo elemento unificante nel tema delle performance, un aspetto essenziale per l’economia aziendale. L’attività di ricerca intende declinare tale tema con riferimento ai seguenti ambiti di ricerca:

  1. le online reviews e la misurazione delle performance: si tratta di un nuovo filone di studi che intende analizzare come le online reviews e, più in generale, l’electronic word-of-mouth (eWOM) stia modificando i processi di misurazione delle performance per le imprese ricettive;
  2. la misurazione delle performance nelle imprese alberghiere: questo secondo filone intende analizzare come si è evoluto il tema della misurazione dei risultati per questo comparto, da sempre indicato come quello più rilevante e distintivo per il “settore” del turismo;
  3. l’effetto generato dagli eventi sulle performance delle imprese locali: all’interno di questo terzo filone di indagine, si intende esplorare l’effetto generato dall’Expo sul comparto ricettivo milanese;

lo sviluppo di nuovi prodotti e la misurazione delle performance per le destinazioni turistiche: questo nuovo filone di ricerca intende declinare il tema delle performance non più a livello di impresa (come nei precedenti tre filoni) ma a livello sovraordinato (destinazione).


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