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Baia (Pozzuoli) – Rilevamenti geo archeologici subacquei antistanti il versante orientale del Castello di Baia.

Responsabile: Giovanna Rocca

La conoscenza del passato per il restauro e la fruizione di una struttura storica: il Castello di Baia
Anno 2018

Il progetto, effettuato in compartecipazione con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei (cofinanziatore) e la Soprintendenza  Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli verte sul rilevamento geo archeologico e sulla disseminazione scientifica e divulgativa di strutture antropiche sommerse, individuate sul versante di levante del Castello di Baia. Obiettivo primario della ricerca è il rilevamento geo archeologico di strutture archeologiche sommerse e non, e fallature geologiche, finalizzato al recupero del costone tufaceo su cui grava il Castello e le strutture archeologiche sottostanti poste lungo il costone. Il progetto, nella sua lineare complessità, accende un faro su una delle aree più interessanti del golfo di Baia. L’importanza della ricerca è suggerita in primo luogo dalla partecipazione a un progetto di recupero di una struttura storica come il Castello di Baia e dall’assenza di rilievi specifici sulla parte sommersa dell’area e dalla necessità di una revisione dei dati bibliografici (sia per quanto attiene alle fonti, sia per quanto attiene alla storia degli studi), a corredo dei risultati ottenuti dalle fasi in mare. Si otterrà così un nuovo profilo della linea di costa baiana, colmando uno iato presente nella cartografia subacquea archeologica, di un punto ritenuto, dall’archeologo Amedeo Maiuri, “fondamentale” per la topografia sommersa baiana. Da tutto ciò scaturirà la rilettura delle fonti storico - letterarie concernenti l’area che contribuiranno ai lavori di recupero in grave dissesto geologico.