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Transiti. Processi di globalizzazione, luoghi e frontiere fra XX e XXI secolo: concetti, forme, svolte, interpretazioni

Responsabile: Mauro Ceruti

Anno 2018

Il progetto è stato volto a ricostruire, attraverso lo studio di alcuni snodi storici, culturali, epistemologici e storiografici, l’impatto dei processi di globalizzazione nell’età contemporanea, focalizzando l’attenzione sulle dimensioni temporali e spaziali che caratterizzano l’attuale transizione globale.

In questa prospettiva, la ricerca si è riferita in particolare ad alcuni spazi cruciali: le frontiere, la città, la ridefinizione dell’Europa nel suo rapporto con il mondo.

Come le frontiere, anche le città sono “figure” in cui l’età globale si rende conoscibile nella complessità della sua fenomenologia, nell’intreccio delle sue dimensioni, nel caleidoscopio delle sue forme. L’intreccio di mobilità fisiche e simboliche, che si dispiega entro gli spazi urbani, delinea nuove coordinate spaziali e temporali della vita sociale, ridisegna i confini, moltiplica i centri e dissemina i margini, disloca le possibilità stesse di convivenza. L’Europa costituisce un attore decisivo nel contesto globale e può diventare laboratorio di innovazione istituzionale e culturale, per affrontare le sfide cruciali del “mondo globale”.

L’aspetto più interessante e più problematico della transizione globale è la complessità culturale, sociale e politica generata dalle nuove configurazioni territoriali e urbane: una realtà multiforme e plurale, che pone problemi inediti, ma anche opportunità straordinarie.

Il progetto è stato volto a promuovere una ricerca interdisciplinare di spessore internazionale che potesse aprire percorsi di dialogo con la comunità scientifica italiana, europea ed extra-europea, su temi dal forte impatto sociale e culturale, come quello delle trasformazioni e degli attraversamenti dei confini in ottica locale, nazionale e sovranazionale.