Premio Scerbanenco per il cinema: gli studenti IULM protagonisti

Studenti - Data pubblicazione 30 giugno 2026

Il 25 giugno sono stati presentati i pitch legati ai romanzi finalisti in una speciale factory didattica in collaborazione con il Noir in Festival

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Giovedì 25 giugno la prestigiosa cornice di Casa del Manzoni a Milano ha ospitato la seconda edizione del Premio Scerbanenco per il cinema. L’evento ha visto protagonisti quindici studenti del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, Cinema e New Media dell'Università IULM, impegnati nella presentazione dei pitch cinematografici e televisivi sviluppati a partire dai romanzi noir finalisti del Premio.


Formazione e sinergia con l'industria audiovisiva

I progetti presentati sono il risultato di un workshop intensivo tenuto dalla sceneggiatrice e story editor Cinzia Masotina (Lo Scrittoio). Nel corso di diversi mesi di lavoro, gli studenti hanno potuto sperimentare sul campo le dinamiche del comparto industry, confrontandosi direttamente con gli autori e realizzando teaser e booktrailer. I lavori sono stati valutati da una giuria d’eccezione composta da Ada Bonvini (The Family), Erica Negri (Sky Studios Italia), Francesco Grisi (EDI) e dal regista Carlo Sironi, in dialogo con il Circolo dei Lettori di Milano.

L’iniziativa consolida il legame strategico tra l’Università IULM, sponsor istituzionale del Noir in Festival, e lo storico Premio Letterario intitolato a Giorgio Scerbanenco. Un’alleanza nata con l'obiettivo concreto di mettere in comunicazione l’editoria e l’industria audiovisiva, promuovendo lo sviluppo e la formazione dei giovani talenti sul territorio in sinergia con partner di rilievo come la Lombardia Film Commission ed EDI Effetti Digitali Italiani.


I romanzi finalisti e i vincitori

I sei romanzi finalisti al centro della sperimentazione e della progettualità degli studenti erano: Gli omicidi dei tarocchi di Barbara Baraldi (Giunti), Il sangue non mente di Cinzia Bomoll (Ponte alle Grazie), Meccanica di un addio di Carlo Calabrò (Marsilio), L'educatore di Antonio Lanzetta (Newton Compton), Forse è così che si diventa uomini di Giorgia Lepore (Edizioni E/O) e Mantene s'odiu di Elias Mandreu (Piemme). Il progetto vincitore, a partire dal romanzo L'educatore, è stato realizzato da Claudio Recenti, Elena Mascellani e Antonio Torelli. Una menzione speciale è andata al progetto da Ricordati di odiare, realizzato da Carlotta Bandi, Beatrice Cino e Raffaella Greco.