Comunicazione interna e strategia

La relazione fra comunicazione interna e strategia è il tema del Dialogo del CERC fra Alessandra Mazzei, Università IULM, e Alessandra Cappello, Gruppo Unipol. 

Una doppia prospettiva, accademica e professionale, rispetto a un tema cruciale per la legittimazione della comunicazione interna in azienda.


L’opinione di Alessandra Mazzei, Professoressa di Management, Università IULM

La comunicazione interna è strategica. Affermazione avvalorata da professionisti e studiosi che indica che la comunicazione intenzionale, pianificata e strutturata ha la potenzialità di concorrere ai risultati strategici dell’azienda. Cioè sprigiona effetti nel lungo periodo e su un ampio campo di azione oltre quelli più noti di breve periodo e per progetti specifici. Quando è strategica la comunicazione interna contribuisce a generare risorse immateriali di valore cruciali per il successo complessivo dell’azienda quali l’engagement delle persone e la conoscenza

La comunicazione interna per essere efficace deve essere guidata da una strategia. Quest’altra affermazione mette in luce che la stessa comunicazione interna richiede di essere guidata in modo strategico. Cioè orientata a obiettivi condivisi, di ampio respiro. Questa seconda accezione sottolinea che coloro che la governano hanno un ruolo manageriale che include ascolto, pianificazione, gestione, valutazione. 

La comunicazione interna è un enabler di tutti i processi strategici. Troviamo quindi ancora un’altra locuzione che collega i due termini sui quali stiamo riflettendo. Chi delibera una strategia e desidera renderla efficace può avvantaggiarsi del fattore comunicazione interna per rendere la strategia nota, compresa, condivisa, agita. Cioè un attivatore della consapevolezza e delle azioni delle persone. Elemento cruciale in un contesto di lavoro rarefatto come quello ibrido nel quale le strutture sono poco visibili: l’organizzazione necessita di legami invisibili, deboli, quelli davvero forti e che permettono adattamento reciproco. Una strategia ben comunicata è anche condivisa e funziona come le costellazioni per i naviganti del passato. 

In queste mie riflessioni voglio aggiungere ancora un'altra sfumatura su questo connubio: la comunicazione interna è strategia, la fa, la crea, la formula, la fa emergere. Rende vivido il passaggio dalla strategia disegnata alla strategia come azione. In inglese disponiamo di un termine non disponibile in italiano: strategizing. Non sempre la reale strategia adottata è nota agli attori che la deliberano. La strategia emerge anche grazie a processi di ricostruzione retrospettivi di senso e all’azione di comunicazione. 

Comunicazione interna e strategia hanno dunque un legame circolare e ricorsivo: coesistono, si alimentano, sono indispensabili l’una all’altra.


L’opinione di Alessandra Cappello, Responsabile Comunicazione interna e Digital Workplace, Gruppo Unipol

La comunicazione interna contribuisce a costruire direzione, senso e coesione aziendale. Ha oggi più che mai un valore strategico nelle organizzazioni, perché tiene insieme le unicità presenti in azienda e rafforza il senso di comunità.

È sempre più una vera e propria cabina di regia in cui si incontrano business, persone, cultura e digitale: un crocevia di idee e progetti che vengono poi tradotti in strategie di comunicazione multicanale, capaci di accompagnare il cambiamento e favorire l’adozione di strumenti e nuovi modi di lavorare. Quando le persone comprendono e condividono la traiettoria dell’impresa, la loro partecipazione diventa più consapevole e orientata.

La comunicazione interna aiuta inoltre l’azienda a orientarsi nella complessità e nella continuità dei cambiamenti organizzativi, grandi e piccoli. Traduce le scelte strategiche in azioni quotidiane, rende comprensibile ciò che potrebbe apparire astratto, crea continuità tra ciò che viene deciso ai vertici e ciò che prende forma nelle pratiche operative. Come sottolinea Karl Weick, le organizzazioni hanno bisogno di processi di sense-making per dare ordine a ciò che appare caotico, e la comunicazione interna ha proprio questa capacità di costruire significati condivisi, riducendo il senso di incertezza. È quindi anche una leva di resilienza, capace di accompagnare il cambiamento e rafforzare la coesione.

Le narrazioni, sempre più multimediali, sono uno dei modi in cui la comunicazione interna esercita questo ruolo: traducono il business in racconti, rendono i progetti condivisibili e valorizzano un patrimonio di esperienze comuni. Stephen Denning ha mostrato come le storie siano tra i mezzi più efficaci per diffondere strategie, stimolare innovazione e rafforzare il senso di comunità. In questo senso, la vita aziendale può diventare un racconto condiviso, nel quale ciascuno riconosce meglio il proprio ruolo.

Per questo la comunicazione interna ha un ruolo strategico nelle organizzazioni: rende gli obiettivi più comprensibili, le strategie più condivisibili e il cambiamento più praticabile.