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Retrospettiva - Oggetti non identificati: la fantascienza italiana degli anni '60
Da un’idea e a cura di Riccardo Caccia e Rocco Moccagatta, docenti di Storia del cinema dell’Università IULM, la retrospettiva della quarta edizione di Sognielettrici vuole tornare alle radici del cinema di fantascienza italiano. Si può dire che il 1965 sia stato l’anno zero della fantascienza italiana, un genere poco autoctono e poco amato dai nostri produttori che poi non ha mai davvero attecchito presso il pubblico nazionale. I quattro titoli della retrospettiva della quarta edizione di Sognielettrici ritornano a quella breve ma straordinaria stagione in gioioso equilibrio tra cinema alto e pratiche basse, tra infiltrazioni pop e artigianato spesso geniale, tra prefigurazione del futuro e attenzione sottile al presente, dove troviamo autori emergenti come Petri e piccoli grandi maestri “di genere” come Bava, Margheriti e Fulci. Poi, come spesso accade per il cinema italiano di genere, hanno seminato meglio nell’immaginario collettivo internazionale e continuano ancora oggi a riemergere a sorpresa dove meno s’immagina: dietro Alien (Ridley Scott, 1979) s’intravede Terrore nello spazio, La decima vittima resta uno dei più fulgidi esempi di pop art al cinema, I diafanoidi vengono da Marte anticipa tante space opera ben più ricche del cinema hollywoodiano a venire, 002 operazione Luna frequenta già il demenziale ante litteram.
Lunedì 13 ottobre 2025, ore 15:30 c/o Sala dei 146
Terrore nello spazio, di Mario Bava (Italia/Spagna, 1965, 88’)
Martedì 14 ottobre 2025, ore 11:30 c/o Sala dei 146
I diafanoidi vengono da Marte, di Antonio Margheriti (Italia/USA, 1966, 97’)
Giovedì 16 ottobre 2025, ore 19:00 c/o Sala dei 146
La decima vittima, di Elio Petri (Italia/Francia, 1965, 92’)
Sabato 18 ottobre 2025, ore 10:00 c/o Auditorium
002 operazione Luna, di Lucio Fulci (Italia/Spagna, 1965, 90’)