Brambilla , Chiara


Ha conseguito la Laurea in Lingue e Letterature Straniere (summa cum laude) nel 2002 e il Dottorato di Ricerca in Antropologia ed Epistemologia della Complessità (giudizio: eccellente) nel 2007 presso l’Università di Bergamo, dove svolge attività di ricerca e di collaborazione alla didattica dal 2007.

Ha svolto ricerche sul campo, bibliografiche e d’archivio a livello internazionale (Africa: Benin, Burkina Faso, Niger, Libia, Angola/Namibia, Tunisia; Europa: Berlino) e nazionale (Provincia di Bergamo, Provincia Autonoma di Trento, Lampedusa, Mazara del Vallo - Sicilia).

È stata co-responsabile scientifica per il lavoro del Centro di Ricerca sulla Complessità (Ce.R.Co.) dell’Università di Bergamo nell’ambito del Progetto EUBORDERSCAPES (2012/2016), finanziato dal 7° Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico dell’Unione Europea.

Ha avuto la responsabilità scientifica di ricerche sui suoi temi di studio affidate da diverse istituzioni nell’area della Provincia di Bergamo (Dipartimento di Scienze della Persona e Centro di Ricerca sull’Antropologia e l’Epistemologia della Complessità, Università di Bergamo; Caritas Diocesana Bergamasca; Agenzia per l’Integrazione di Bergamo; Provincia di Bergamo - Settore Politiche Sociali e Salute; Comune di Treviglio - BG).

Ha collaborato alle attività della Scuola di Dottorato in Antropologia ed Epistemologia della Complessità e del Ce.R.Co. - Centro di Ricerca sull’Antropologia e l'Epistemologia della Complessità, Università di Bergamo (2007-2011). Ha partecipato alle attività del Centro di Ricerca d’Ateneo sulla Complessità (Ce.R.Co.), Università di Bergamo (2012-2016). Collabora (da dicembre 2016) al Progetto di ricerca interdisciplinare “Confini, frontiere, migrazioni, spazi interculturali. Sfide teorico-concettuali, metodologiche e applicative”, promosso dal CQIA – Centro per la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, Università di Bergamo. Ha collaborato con STEP - Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, Trentino School of Management di Trento (2012-2013).

Dal 2006 è associate member del Nijmegen Centre for Border Research (NCBR), Radboud Universiteit Nijmegen (Olanda), con visite in qualità di visiting researcher e guest lecturer. Ha partecipato al Progetto di ricerca interdisciplinare “Border Aesthetics” promosso dall’Università di Tromsø (Norvegia) e finanziato dal Consiglio per la Ricerca di Norvegia (2011-2013).

Intrattiene collaborazioni con numerosi atenei e istituti di ricerca a livello internazionale, tra i quali: Centre for Multidisciplinary Studies on Racism (CEMFOR), Uppsala University e Department of Social Anthropology, Stockholm University (Svezia); Centre for Migration and Diaspora Studies, School of Oriental and African Studies (SOAS), University of London (Regno Unito); Centre for Research on Migration, Refugees and Belonging, University of East London (Regno Unito); Department of Social and Cultural Anthropology, University of Helsinki (Finlandia); Institute of Cultural Anthropology and European Ethnology, University of Göttingen (Germania); Borders, Mobilities, and Cultural Encounters (BOMOCULT) research area, University of Eastern Finland, Joensuu (Finlandia); Key Area MIS - Migration and Intercultural Studies, Faculty of Language and Literature, Humanities, Arts and Education, University of Luxembourg.

Ha partecipato in qualità di relatrice (anche invited speaker e keynote speaker) e come membro dei comitati scientifici e organizzativi a numerosi convegni e seminari di livello nazionale e internazionale.

Come parte delle attività scientifiche svolte nell’ambito del Progetto Europeo 7° Programma Quadro EUBORDERSCAPES: ha ideato e diretto (con S. Visinoni) il film documentario “Houdoud al bahr | I Confini del Mare: Mazara - Mahdia”, Italia, 2015; ha avuto la supervisione, la consulenza scientifica e collaborato all’ideazione (con Rita Ceresoli) della mostra “Houdoud al bahr | I confini del mare” (2016).

È stata tra i curatori del Festival Frontiera – Passaggi Metropolitani: Cinema, Arti Visive e Narrazioni

(Bergamo, 6 marzo–12 aprile 2009, organizzazione: Bergamo Film Meeting, Associazione Millepiani in collaborazione con GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, Ce.R.Co. - Centro di Ricerca sull’Antropologia e l’Epistemologia della Complessità, Università di Bergamo).

È stata membro del comitato di redazione della rivista “Afriche e Orienti” (2008-2013) e partecipa, da aprile 2018, al comitato editoriale della rivista “Journal of Borderlands Studies”, ricoprendo il ruolo di redattore referente per l’Europa.

È membro dell’African Borderlands Research Network (ABORNE) e dell’Association for Borderlands Studies (ABS), nella quale è stata nominata membro del Consiglio Direttivo per il triennio 2016/2019. È membro dell’European Association of Social Anthropologists (EASA), della Società Italiana di Antropologia Applicata (SIAA) e della Società Italiana di Antropologia Culturale (SIAC).

 

PRINCIPALI AREE DI INTERESSE SCIENTIFICO 

- Antropologia culturale, politica, visuale e dell’educazione;

- Teoria ed epistemologia dell’antropologia e della geografia;

- Ricerca sociale qualitativa e metodologie della ricerca etnografica;

- Border studies e border theory;

- Processi e pratiche di bordering, ordering e othering;

- Estetica delle frontiere e borderscapes;

- Migrazioni, transnazionalismo e globalizzazione;

- Nesso confini-frontiere-migrazioni nel Mediterraneo;

- Territori, paesaggi e identità;

- Etnografia urbana e confini urbani;

- Colonialismo e post-colonialismo, con particolare riguardo alle relazioni euro-africane e all’esperienza coloniale italiana e tedesca.

 

 

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INSEGNAMENTI A.A. 2019/2020

Corso di Laurea in Turismo, management e territorio

-Sviluppo locale e organismi internazionali - Modulo di Antropologia del turismo

Corso di Laurea Magistrale in Televisione, cinema e new media

-Laboratorio di scenografia e Location Management


INSEGNAMENTI A.A. 2018/2019

Corso di Laurea in Turismo, Management e Territorio

- Antropologia culturale

Monografie:

- (con M. Rizzi), Migrazioni e religioni. Un’esperienza locale di dialogo tra cristiani e musulmani, FrancoAngeli, Milano, 2011;

- Ripensare le frontiere in Africa. Il caso Angola/Namibia e l’identità kwanyama, L’Harmattan Italia, Torino, 2009.

 

Articoli su riviste, contributi in volumi:

- “Conflitto, violenza e spazialità: valenza generativa della determinazione conflittuale del confine come sito di lotte”, DADA – Rivista di Antropologia Post-globale, n. 1, speciale 2017 “Violenza e Conflitto”, pp. 69-112;

- (con H. Pötzsch), “In/visibility”, in J. Schimanski, S.F. Wolfe (eds), Border Aesthetics. Concepts and Intersections, Berghahn, New York - Oxford, 2017, pp. 68-89;

- “Borderscaping e trans-territorialità: ripensare, agire, abitare il confine”, in C. Arbore, M. Maggioli (a cura), Territorialità: concetti, narrazioni, pratiche, Franco Angeli, Milano, 2017, pp. 321-330;

- “Borderscaping, o ripensare il nesso frontiere migrazioni nel Mediterraneo. Nuove agency politiche nella frontiera italo-tunisina”, Illuminazioni, 38, ottobre-dicembre 2016, pp. 111-139;

- “Navigating the Euro/African Border and Migration Nexus Through the Borderscapes Lens: Insights from the LampedusaInFestival”, in C. Brambilla, J. Laine, J. Scott, G. Bocchi (eds), Borderscaping: Imaginations and Practices of Border Making, Routledge Taylor&Francis, Farnham, 2015, pp. 111-121;

- “Mobile Euro/African Borderscapes: Migrant Communities and Shifting Urban Margins”, in A.-L. Amilhat Szary, F. Giraut (eds), Borderities and the Politics of Contemporary Mobile Borders, Palgrave-McMillan, Basingstoke - London, 2015, pp. 138-154;

- “Il confine come borderscape”, Intrasformazione. Rivista di storia delle idee, 4(2), 2015, pp. 5-9;

- “Exploring the Critical Potential of the Borderscapes Concept”, Geopolitics, 20(1), 2015, pp. 14-34;

- “The Caprivi Strip and the Botswana/Namibia Border. A Territorial Dispute over Kasikili/Sedudu Island”, in E. Brunet-Jailly (ed.), Border Disputes: A Global Encyclopedia, ABC-CLIO, Santa Barbara, 2015, pp. 69-78;

- “Frontiere e Confini”, in B. Riccio (a cura), Antropologia e Migrazioni, CISU, Roma, 2014, pp. 45-57;

- “Shifting Italy/Libya Borderscapes at the Interface of EU/Africa Borderland: A “Genealogical” Outlook from the Colonial Era to Post-Colonial Scenarios”, ACME, 13(2), 2014, pp. 220-245;

- “Educare all’intercultura attraverso il paesaggio: Valenza generativa di uno spazio liminare tra identità e alterità”, in G. Cepollaro, U. Morelli (a cura), Paesaggio lingua madre, Erickson, Trento, 2014, pp. 105-119;

- “Memoria collettiva e identità etnica degli Herero nella Namibia post-coloniale: pratiche cerimoniali, paesaggi della memoria e “variazioni di confine””, DADA - Rivista di Antropologia Post-globale, 2, 2013, pp. 59-94;

- (con H. van Houtum), “The Art of Being a Grenzgänger in the Borderscapes of Berlin”, in AGORA, 28(4), 2012, pp. 28-31;

- “Endnote. Rethinking Anthropology, Development and Humanitarian Aid: New Orientations in Discourses and Practices”, in M. Benadusi, C. Brambilla, B. Riccio (eds), Disasters, Development and Humanitarian Aid. New Challenges for Anthropology, Guaraldi, Rimini, 2011, pp. 217-224;

- “Borders Still Exist! What are Borders?”, in B. Riccio, C. Brambilla (eds), Transnational Migration, Cosmopolitanism and Dis-located Borders, Guaraldi, Rimini, 2010, pp. 73-85.

 

Curatele:

- (con J. Laine, J. Scott, G. Bocchi) (eds), Borderscaping: Imaginations and Practices of Border Making, Routledge Taylor&Francis, Farnham, 2015;

- (con M. Benadusi, B. Riccio) (eds), Disasters, Development and Humanitarian Aid. New Challenges for Anthropology, Guaraldi, Rimini, 2011;

- (con B. Riccio) (eds), Transnational Migration, Cosmopolitanism and Dis-located Borders, Guaraldi, Rimini, 2010.

 

 

 

 

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