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Programma

La lezione Milan at the Crossroads del Prof. Massimo De Giuseppe intende descrivere gli elementi interpretativi chiave di Milano (Mediolanum, "in mezzo alla pianura") all'interno della storia contemporanea italiana, collocandola in un contesto internazionale, come un ramo specifico del sapere storico. L'idea principale è quella di scoprire il ruolo della città come polo creativo di costante cambiamento e innovazione, attraverso le relazioni del passato tra individui, attori politici, movimenti, gruppi sociali, istituzioni per comprendere meglio la loro evoluzione storica e il loro modo di operare nel presente.
La lezione sarà illustrata con diagrammi, audiovisivi e immagini e fornirà una conoscenza approfondita
su temi rilevanti delle recenti esperienze di Milano nel panorama internazionale.

La lezione sarà abbinata a un dialogo con esperti, studiosi e protagonisti della storia di Milano nel panorama internazionale: Massimo De Giuseppe parlerà della ricostruzione di Milano nel panorama internazionale del secondo dopoguerra; Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano parlerà della città come polo culturale internazionale attraverso iniziative legate al recupero delle tracce storiche di Leonardo da Vinci; Piero Bassetti, primo presidente della Regione Lombardia, esperto del concetto di "Glocal", presidente dell'organizzazione Globus e Locus e fondatore di Italica Net e della rivista internazionale "Glocalism". Journal of Cultura, Politica e Innovazioni", presenterà il progetto sulla storia di Milano nel futuro; Carolina Orsini, direttrice coordinatrice delle collezioni civiche del Comune di Milano, parlerà di Milano come Città del Mondo, abbinandola a una visita virtuale attraverso il Mudec, Museo delle Culture di Milano, inaugurato nel nuovo millennio per conservare la memoria dei processi economici e sociali che hanno plasmato l'identità della città, negli edifici del vecchio stabilimento industriale dell'Ansaldo a Porta Genova. Le fabbriche dismesse, autentici monumenti di archeologia industriale, sono state trasformate in studi, laboratori e nuovi spazi creativi e innovativi.

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