Storia

Un'antica cascina secentesca che IULM ha ristrutturato dandole una nuova vita. La Cascina diventa infatti residenza per circa 100 giovani e un importante polo culturale per la città.

Cascina Moncucco (esterno)

Già presente nelle carte secentesche del catasto, la Cascina Moncucco ha rappresentato, per tantissimi anni, come altre cascine milanesi, uno spazio di degrado pur avendo enormi potenzialità di recupero in termini culturali e paesaggistici per il territorio limitrofo.

Il bene faceva parte dell’antico Vicus Baroni, cinquecentesco comune limitrofo a Milano, connotato dall’abbondanza di acqua destinata alle attività agricole. Già cassina monchucco nel documento storico di Giovanni Battista Clarici del 1600, l’antica fattoria rustica era caratterizzata da un edificio padronale e da un mulino; successivi ed importanti ampliamenti dei secoli XVIII-XIX le hanno conferito la definitiva  conformazione a corte chiusa. L’assetto morfologico che è giunto sino ai giorni d’oggi risale al periodo a cavallo dei due conflitti mondiali con l’edificazione dell’ultimo corpo di fabbrica verso sud nel 1934.

L’Università IULM, grazie al contributo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, della Regione Lombardia ed alla concessione in comodato rinnovabile dell’immobile da parte del Comune di Milano, ha concluso l’intervento di ristrutturazione e rifunzionalizzazione della Cascina Moncucco destinandola alla residenzialità degli studenti dell’ateneo e ad attività culturali e formative aperte al territorio.  Il bene è posto sotto la tutela della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Milano.
L’intervento di restauro messo in atto si inserisce nell’ottica sempre più attuale di piani di recupero di beni di interesse storico-artistico abbandonati e di riqualificazione di aree spesso degradate perché ai margini della città o disabitate. Si tratta, quindi, di un progetto dalla forte valenza sociale che potrebbe divenire un modello virtuoso per realtà analoghe.

Cascina Moncucco (esterno)

Con questo nuovo modello di sinergia tra istituzioni pubbliche e private, l’Università IULM ha potuto realizzare il progetto Moncucco a un costo pari a circa un terzo del valore complessivo, distribuito sulla durata della prima concessione, ridando contestualmente al territorio lo splendore di un bene storico-paesaggistico. L’attività di Cantiere ha avuto una durata complessiva di 18 mesi su una previsione originaria di 24.
Ora la Cascina avrà una nuova vita. Da una parte accoglierà uno studentato per circa 100 giovani, dall’altra in alcuni spazi interni ed esterni potranno essere proposte attività culturali per la cittadinanza organizzate da IULM.

Il 3 febbraio 2017 la Cascina ha ottenuto la certificazione di livello Silver con il sistema LEED Italia 2009 NC.

L’Appaltatore Euganea Restauri Srl, con il supporto di Tecservice Srl e LEEDme di Strategie Srl, ha individuato nella certificazione LEED il riferimento per la migliore interpretazione dei requisiti del bando che richiedevano particolare attenzione alla sostenibilità ambientale ed al risparmio energetico, facendosi carico dell’intero processo di certificazione.

La Cascina spicca per sostenibilità urbana e sociale inserendosi come intervento di riqualificazione che porta con se esternalità positive nel contesto urbano circostante, ossia nelle immediate vicinanze della linea verde della Metropolitana di Milano – fermata Famagosta. Per incentivare l’utilizzo di sistemi di mobilità alternativa sono messi a disposizione di residenti e staff depositi sicuri per le biciclette e non sono stati realizzati parcheggi.

Gli interventi di efficientamento energetico dei volumi che compongono l’edificio, compatibilmente con il vincolo monumentale della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano a cui la Cascina è soggetta, si sono concentrati sull’involucro e sull’efficienza dei sistemi impiantistici installati.

L’edificio eccelle per prestazioni idriche all’interno e all’esterno. I servizi igienici sono dotati di apparecchiature a basso flusso che permettono di risparmiare il 50% di acqua potabile rispetto ad un edificio standard. Mentre a supporto di una gestione sostenibile delle acque meteoriche è stata installata una vasca di raccolta di oltre 90 mc che permette sia di regolare i deflussi delle acque piovane, sia di stoccarle e riusarle per irrigare gli spazi a verde annullando il consumo di acqua potabile per scopi irrigui.

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