Twentieth and Twenty-First Century Periodicals: Between the Avant-Gardes and Postmodernism

I periodici: uno straordinario giacimento di informazioni letterarie e linguistiche. Indagarli secondo una corretta metodologia – non solo letteraria – permette di cogliere alcune dinamiche del Modernismo e del Postmodernismo, delle avanguardie e della loro negazione.

Dipartimento di letterature comparate e scienze del linguaggio

Coordinatore: Paolo Giovannetti

Contenuti della ricerca

Il tema principale è il rapporto tra emersione delle avanguardie (del modernismo) e il loro riassorbimento nelle pratiche del postmoderno. È notissimo il legame, in Europa e nelle Americhe, fra avanguardie storiche e riviste; e anche la neoavanguardia italiana, negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, ha avuto bisogno di periodici ‘militanti’ per rafforzare le proprie posizioni.

Meno note, cioè meno studiate, sono altre due questioni. In primo luogo, il nesso fra ricerca linguistica di tipo "scientifico" (si pensa innanzi tutto alla linguistica strutturale) e avanguardie. In secondo luogo, sembra indispensabile indagare i periodici organici al postmoderno, dunque le trasformazioni che tra anni Settanta e Ottanta hanno favorito la nascita di una nuova cultura letteraria.
A questi tre contenuti primari se ne affianca un quarto, strategico per un dipartimento come a dominante comparatistica: quello dellatraduttologia, che implica soprattutto il censimento delle letterature straniere presenti nelle riviste italiane (e, se del caso, viceversa).

Obiettivi

In conformità a quanto indicato, si è scelto di declinare la ricerca in comparti che da un lato riprendessero contenuti storico-letterari parzialmente acquisiti per approfondirli ulteriormente (attraverso studi di caso) e che dall’altro si aprissero a questioni o poco esplorate o di natura trasversale. Praticare la trasversalità significa chiedersi come gli opposti “ismi” del modernismo e del postmodernismo abbiano favorito il raggruppamento di intellettuali e scrittori, e insieme come abbiano propiziato la formazione di nuovi canoni, di nuovi modelli letterari. Si intende così dare un respiro meno ‘positivista’ a un tipo di ricerca che rischierebbe di concentrarsi soprattutto su questioni di tipo storico-erudito.
A tale scopo, sono state definite alcune finalità di tipo generale. Vale a dire, lo studio di sei ambiti privilegiati:

a. L’eredità dell’avanguardia
b. Le riviste come luoghi di formazione di gruppi e comunità
c. L’avvicendamento moderno/postmoderno nell’era delle nuove tecnologie
d. Gli sviluppi della linguistica nelle riviste della neoavanguardia e dello strutturalismo
e. Miti e mitografie: la definizione del canone
f. La presenza delle letterature straniere nelle riviste italiane.

Metodi

Data la diversa provenienza degli studiosi coinvolti, sarebbe scorretto adottare un unico metodo. Appare verosimile che saranno tre le metodologie prevalenti:

I. La prima, come si è accennato, di orientamentostorico-letterario; in concreto si traduce nel lavoro intorno a singoli casi, cioè a singole riviste o gruppi ristretti di riviste; fermo restando – beninteso – l’obiettivo di rispondere alle domande generali della ricerca (vedi i punti a., c. e f. del precedente elenco);

II. La seconda, di impianto teorico-comparatistico, è quella che si dovrà applicare ai punti b. ed e. del precedente elenco, e comporta una particolare attenzione alla teoria letteraria;

III. La terza, di indole propriamente linguistica, implicherà l’allontanamento da un orizzonte letterario e il lavoro analitico su corpora testuali, o, comunque, intorno alla presenza nelle riviste di concetti afferenti alla moderna teoria del linguaggio (punto d.).

La metodologia che prevede la valorizzazione dei case studies appare peraltro conforme alle direttive di ricerca attuate dal gruppo di ESPRit, che si occupa specificamente di periodical studies intorno al modernismo (si tratta dell’European Society for Periodical Research, legato all’Università di Nimega).

Tempi di realizzazione e restituzione delle ricerche

Il progetto è di durata biennale. Il completamento dei lavori di ricerca deve avvenire entro la fine del 2017. Sarà realizzata una pubblicazione in volume (monografia o periodico).


 

Periodicals can be an extraordinary source of literary and linguistic information to investigate debates on Modernism, Postmodernism, the Avant-Gardes and their refutation.  

Department of Comparative Literature and Linguistics

CoordinatorPaolo Giovannetti

Research description

The research aims at exploring how the avant-gardes, which are generally associated with the modernist stance, have often drifted into postmodern practices. Starting from the close connection between European and American historical avant-gardes and the periodical press, it will focus on the role played by ‘militant’ periodicals in promoting the ideas of the Italian neo-avant-garde in the 1950s and 1960s. This issue will be explored from an interdisciplinary perspective. The linguistic perspective will highlight the relationship between linguistics, considered as a scientific tool for research, and avant-garde periodicals. The literary perspective will deal with postmodern-oriented periodicals and their contribution to the transformations that led to a new literary culture in the 1970s and 1980s. The comparative approach, which is at the core of our department, will explore translations, the cultural role played by foreign literature in Italian periodicals, and vice versa.

Aim of research

The research aims at investigating historical and literary issues so far only partly acknowledged by focusing on case-studies and adopting an interdisciplinary perspective. It will also highlight how groups of intellectuals and writers gathering around opposed movements (modernism/postmodernism) gave rise two new literary canons and models. The interdisciplinary approach will help overcome a ‘positivist’, historical and highbrow approach by shedding light on more covert, interrelated aspects.

It will particularly concentrate on the following issues:

  1. the heritage of the avant-garde;
  2. periodicals as gathering spaces for groups and communities;
  3. the opposition modernism/postmodernism at the age of new technologies;
  4. the development of linguistics and the periodical press: structuralism and the neo-avant-garde;
  5. myths and mythographies: canon definitions;
  6. the role played by foreign literature in Italian periodicals.

Methodology

Since the scholars involved in the project belong to different fields, the methodology will be an interdisciplinary one. However, it will include three main research areas:

I.  historical and literary-oriented approach, focused on specific journals or group of journals and case-studies, although with the aim to highlight wider issues (see topics c. and f. in the previous list); 

II.a theoretical-comparative approach, with particular regard to topics b. and d., with a focus on literary theory;

III. a linguistic approach based on the analysis of corpora and aimed at highlighting the influence of modern theories of language on stylistics as witnessed by discussions in the periodicals of the time (topic d).

We tend to encourage case-studies, according to the research method currently favoured by the European Society for Periodical Research (ESPRit)

Timing

This is a two-year research project. Among other possible outcomes, the research is aimed at the publication of a collective volume or monographic issue in 2017.

 




Right Arrow Componenti del gruppo

Coordinatore: Paolo Giovannetti

Donella Antelmi, Francesca Santulli, Linguaggio e ideologia nel periodo della neoavanguardia

Maria Cristina Assumma, ​Le avanguardie spagnole nella ”Revista de Occidente"

Paola Carbone, Narrare e disegnare il mondo che cambia

Stefano Casella, “Blast”: the [Cosmogonic] Vortex between Imagism & Modernism

Andrea Chiurato, Le riviste della “generazione di Nettuno”

Francesco Fava, La generazione del ’27 spagnola e l’Ermetismo italiano. Riviste, traduzioni, questioni di poetica

Lisa Gasparotto (Università di Udine) - Paolo Giovannetti, Prima del “Verri”. Le riviste milanesi di avanguardia negli anni Quaranta-Cinquanta del Novecento

Francesco Laurenti, Riviste letterarie, vocazione internazionale e traduzione: “Tel Quel”, “Botteghe oscure” e costruzione di un canone letterario europeo

Mara Logaldo, La linguistica nelle riviste letterarie dell’avanguardia di Regno Unito e Irlanda tra gli anni ’60 e gli anni ’80

Antonio Loreto, Teorie dell’avanguardia (1)

Ada Neiger, “Der Sturm”, un’analisi linguistica

Filippo Pennacchio - Carmen Van den Bergh (Iulm-Lovanio), “Prospettive” e il modernismo

Paolo Proietti, Il testo tradotto e la sua divulgazione. Il ruolo della rivista letteraria

Ralph Szukala, Teorie dell’avanguardia (2)

Fabio Vittorini, Le riviste nella fase del postmoderno avanzato


Right Arrow Rete IULM

LAB IULM

ALIULM Associazione Laureati IULM

5 per mille