Autori-traduttori e Cultura Letteraria Europea: approcci comparatistici a canone, pratiche e interferenze

Lo studio di ogni sistema letterario nazionale non può prescindere da un approccio comparatistico e dall’indagine sulla funzione delle traduzioni. L’obiettivo di questo progetto di ricerca è quello di studiare alcune opere tradotte dai maggiori scrittori della cultura letteraria europea (restringendo necessariamente l’indagine alla letterature in lingua italiana, francese, inglese e spagnola nel periodo tra il XIX e il XX secolo), analizzando il ruolo di tali traduzioni nella formazione di un canone letterario comune europeo.

Nell’arco dei due secoli sui quali il Progetto di Ricerca si focalizzerà, alcuni tra i maggiori scrittori d’Europa hanno, infatti, tradotto opere straniere ricorrendo alla traduzione come a una pratica fondamentale per l’arricchimento personale, con fini creativi e stilistici.
Per quanto diffusa, tale pratica è stata però sottostimata e, malgrado l’importanza riconosciuta da diversi studiosi a questo fenomeno, esistono ad oggi solo alcuni studi isolati al riguardo.

Si condurrà dunque un’indagine interdisciplinare e integrata che, se in passato è stata spesso auspicata, non è mai stata realmente avviata.

La ricerca renderà evidente l’esistenza di una comunità europea di scrittori che, attraverso il ricorso alla traduzione, hanno condotto a toni, strutture, simboli e immagini condivise.
S’indagherà sull’eco che la pratica della traduzione ha avuto su questi scrittori e si avvierà una definizione della rete d’interferenze che hanno influenzato la loro opera e la propria tradizione letteraria nazionale.

In questo senso, le traduzioni d’autore si sono rivelate anche un’utile via per arricchire la lingua letteraria d’arrivo, rappresentando spesso la risposta a una necessità di rinnovamento.
Tale peculiare modo d’incontro con lo straniero ha rappresentato un fenomeno di fondamentale importanza che ha implicato l’interazione tra tradizioni letterarie diverse nella prospettiva di un canone comune europeo.

Con questa ricerca si analizzerà la pratica traduttoria intesa come momento essenziale dell’attività creativa di alcuni tra i maggiori scrittori europei, per evidenziare come l’incontro con l’alterità abbia condotto alla genesi di tale canone europeo.
Una delle caratteristiche principali di questa ricerca è l’interdisciplinarità e l’originalità dell’approccio organicamente organizzato con riferimento all’ambito d’indagine.

Tutti i partecipanti al gruppo di ricerca sono studiosi di specifiche discipline (riconducibili a diversi settori scientifico-disciplinari, tra i quali L-LIN/03, L-LIN/04, L-LIN/05, L-LIN/07, L-LIN/10, L-FIL-LET/11, L-FIL-LET/14) con un comune interesse per la ricerca riferita alla pratica della traduzione.
Attraverso la propria eterogeneità, i membri del gruppo di ricerca giungeranno a conclusioni che saranno il risultato di un’indagine condotta da più prospettive e in stretta sinergia. 
La ricerca si svilupperà secondo le diverse prospettive d’indagine più sotto indicate (che potenzialmente potranno essere integrate con altre nel corso della ricerca).

Ci si attende un’interpretazione articolata e caratterizzata da una profondità di campo sull’opera degli scrittori-traduttori europei e sull’imprescindibile eco che la pratica della traduzione ha avuto sulla loro opera e sui canoni letterari nazionali.
I partecipanti alla ricerca condivideranno l’indagine su alcuni tra i seguenti ambiti (che, rappresentando un’indicazione di massima, rimangono aperti a potenziali integrazioni e non necessariamente andranno indagati nella loro totalità):

  1. Traduzione poetica d’autore;
  2. La traduzione d’autore e le avanguardie;
  3. Scrittori-traduttori e lingue minoritarie;
  4. Traduzione e scrittura della migrazione;
  5. Autotraduzione;
  6. Traduzione d’autore e immagini;
  7. Romanzi tradotti da romanzieri;
  8. Riflessioni teoriche di scrittori-traduttori;
  9. Traduzioni d’autore e linguaggi letterari.

Gli approcci metodologici della ricerca rifletteranno l’eterogeneità dei partecipanti, e la differenziazione disciplinare dei settori scientifici interessati vuole rappresentare una garanzia e un valore aggiunto per il raggiungimento degli obiettivi proposti.

Durata

Il progetto ha una durata annuale potenzialmente prorogabile.

Cofinanziamenti