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April 10, 2018

Nuovi successi per Carrieri!

Grande soddisfazione per l'Università IULM che vede un suo laureato, il regista Giuseppe Carrieri,  vincere un importante Bando SIAE grazie a  "Le Metamorfosi", un progetto che coinvolgerà anche gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, cinema  e new media. Carrieri, inoltre, parteciperà al Festival Internazionale di Mosca con il suo docu-film Hanaa, in concorso nella sezione "Documentari".

 

Il laureato IULM e oggi regista Giuseppe Carrieri, vedrà il suo documentario Hanaa in concorso al prestigioso (Sezioni Documentari) Festival Internazionale di Mosca, ormai giunto alla quarantesima edizione e  in programma dal 19 al 26 aprile.

Hanaa è un film intenso che ha il potere di “smuovere le anime” raccontando il tema dei matrimoni precoci e della violenza contro le donne. "Hanaa" è, infatti, il nome condiviso dalle quattro protagoniste che, seppur in territori distanti e inavvicinabili, vivono uno stesso destino di sopraffazione e marginalità. Dalla schiavitù di Boko Haram al tema delle maternità infantili, passando per la guerra in Siria e la tradizione dei matrimoni del Rajasthan, "Hanaa" mostra il volto di tante vittime a cui non si dà mai nome e lo fa attraverso un linguaggio che mescola cinema di narrazione ad estetica reportagistica.

Hanaa è uno dei nove film italiani presenti al Festival: una presenza da record in un festival storico, vetrina privilegiata per un mercato e una platea rilevanti, giunto alla maturità nell’anno dei mondiali di calcio e precauzionalmente spostato dal consueto mese di giugno ad aprile.

Un importante riconoscimento che si va aggiungere a un’altra vittoria di Carrieri e della sua Casa di Produzione NATIA SRL: la vincita del Bando SIAE SI ILLUMINA Ed. 2017, rivolto a finanziare progetti volti alla realizzazione e alla promozione di nuove opere mediante l'erogazione di contributi finanziari finalizzati a sostenere tutte le relative attività di produzione e promozione.

Carrieri e la sua squadra si sono infatti aggiudicati la vittoria del Bando grazie al progetto Le Metamorfosi, un docu-film ambientato a Scampia nel 2020.

Aspetto centrale della produzione di questo film, è la sua premessa/promessa di allargare la co-autorialità, sia in termini di scrittura e aiuto-regia, quanto in fase di ripresa e post-produzione, a una squadra di studenti del secondo anno del Corso Magistrale in Cinema e TV. Questi ultimi, sulla base degli studi fatti, verranno coinvolti e interpellati direttamente in fase di realizzazione e seguiranno tutte le fasi di processione delle informazioni, partecipando alla scoperta dell’ambiente e rendendosi principali osservatori nella fase di sopralluoghi nella pre-produzione.


Nato a Napoli nel 1985,  Giuseppe Carrieri dopo i non troppo graditi studi liceali scientifici, si forma presso l’Università IULM di Milano dove consegue il titolo di Laurea Magistrale in Televisione, Cinema e New Media (anno 2009) e il Dottorato in Comunicazione e Nuove Tecnologie (anno 2013). La sua vera e più completa formazione però si compie lungo l’infanzia, quando in seno alla famiglia, da sempre attiva nella vendita delle conserve alimentari presso le botteghe popolari della città e delle periferie, scopre la fantasia della strada.
Oggi docente presso il Laboratorio di Regia nella stessa IULM, nonché tutor per la realizzazione dei documentari al Centro Sperimentale di Cinematografia (Sede Milano) ha iniziato la sua produzione artistica stringendo una collaborazione con l’istituto di Cinema italo-indiano Roopkala Kendro e producendo il breve corto dal titolo “La polvere” (2009) dedicato ai bambini – arcobaleno delle strade della città di Calcutta. Il film avvia un percorso sorprendente all’interno di festival e rassegne di corti e documentari e questo lo spinge a costruire una propria idea di ulteriore “cura del reale” dove i protagonisti delle storie non sono altro che gli ultimi dell’umanità del presente.
Decide allora di scrivere una mail a Giovanni Minoli, allora direttore del bouquet di “Rai Educational” provocandolo sul coinvolgimento di nuove giovani e avide menti all’interno della produzione originale dei contenuti RAI e, messo alla prova, crea la serie “Notturno Italiano”, all’interno del programma “Dixit” in occasione dei 150 anni di Unità d’Italia. Da qui è l’inizio di una produzione originale tutte rigorosamente “no-budget” che lo conduce a risultati importanti e insperati. Ne sono testimonianza i documentari “L’alfabeto del fiume”, “Stelle contate sulle dita”, nonché il corto sull’Olocausto “Tra le forbici i petali”, girato nel campo di concentramento della Risiera di San Sabba a Trieste, e soprattutto il docu-film “In utero Srebrenica”, sulle madri bosniache alla ricerca delle ossa dei prorpi figli, che arriva alla cinquina del David di Donatello dopo aver vinto rassegne di prestigio internazionale quali il PRIX INTERNATIONAL DU REPORTAGE EUROPEEN e nazionali come il BELLARIA FILM FESTIVAL. Nel periodo che va dal 2015 al 2017 è stato regista e creatore di alcune serie TV quali “Appunti sulla Felicità” (tv2000), “Start up in a day” (RAI), “Noi siamo Cultura” (La Effe – Feltrinelli TV), “Artisti in Fuga” (Sky Arte), nonché “Storie dell’altro mondo” (Repubblica Web TV).
Oltre all’attività di direzione e scrittura, Giuseppe Carrieri ha però da sempre avuto una particolare vocazione all’insegnamento, che lo ha spinto a farsi coinvolgere in alcune attività extra quali ad esempio, in Italia, quella offerta all’interno della scuola ISIS GALILEO FERRARIS a Scampia, dove ha costruito assieme ad alcuni giovani studenti un percorso di iniziazione cinematografica e tecnica, con il lascito tangibile di una breve serie di episodi sulle loro vite raccontate a mo’ di film dal titolo “Vista con granello di sabbia”, oppure all’estero (in India) all’interno di un progetto di educazione all’audiovisivo con giovani donne cantastorie del Bengala Orientale.  Grazie a quanto fatto sin oggi, ha superato il milione di passi e i volti incontrati neanche si contano di più: al di là del novero dei premi e delle soddisfazioni di cui si può fare sfoggio, è questa senz’altro la sua grande fortuna irripetibile che si rinnova di opera in opera, di viaggio in viaggio.

 

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