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February 6, 2018

Luca Argentero in IULM

Fu Ozpeteck a notarlo per primo, paradossalmente proprio grazie a un videotape di un provino andato male. Lo colpì così tanto da volerlo a ogni costo nella pellicola che stava per iniziare a girare.

Il film era  Saturno Contro, l’anno il 2006 e l’attore ancora “in erba” era Luca Argentero.
Il bel ragazzo di Torino, venuto dal mondo dei reality e della tv, si impose così nel mondo del cinema grazie al ruolo di un ragazzo omosessuale che muore improvvisamente tra lo sgomento del suo compagno e dei suoi amici. Al suo fianco, un cast stellare: Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Margherita Buy, Ambra Angiolini, Ennio Fantastichini, Isabella Ferrari e Filippo Timi.

Fu la svolta. Per la sua intensa seppur breve interpretazione, Argentero vince il Premio Diamanti al Cinema come miglior attore non protagonista e da quel momento la sua storia d’amore con la Settima Arte  è una delle più belle e promettenti della cinematografia italiana degli ultimi anni.

Lo stesso anno di Saturno Contro, Francesca Comencini gli affida un ruolo nel film A casa nostra a fianco di Luca Zingaretti e Valeria Golino. Nel 2008 è sul set con Claudia Pandolfi, Diane Fleri e Fabio Troaiano nel commuovente Solo un padre e poco dopo, grazie alla parte interpretata nel film Diverso da chi?, ottiene la sua prima candidatura come miglior attore protagonista ai David di Donatello.

Nel 2009 interpreta Libero, un operaio della Fiat nel 1968 che lui definisce "Che Guevera de noartri", nel film di Michele Placido Il grande sogno. Nel 2010 partecipa alla commedia di Luca Lucini La donna della mia vita, dove contende ad Alessandro Gassman la bella Valentina Lodovini. Nel 2010 recita a fianco di un’icona del cinema hollywoodiano: è infatti con Julia Roberts nel successo internazionale Mangia Prega Ama. Il 2012 lo vede impegnato in diversi progetti, tra cui Il cecchino di Michele Placido, E la chiamano estate di Paolo Franchi e il film di Fausto Brizzi Pazze di me. Il 2015 è l'anno del fortunato film di Edoardo Leo Noi e la Giulia ma anche della commedia romantica Poli opposti  di Max Croci con cui  tornerà a lavorare l'anno successivo in Al posto tuo. Nel 2017 Claudio Amendola lo vuole nel suo secondo film da regista, Il permesso - 48 ore fuori: un affresco malavitoso che fotografa in modo spietato e cinico le sabbie mobili della criminalità romana.

Dei suoi film, delle sue passioni e dei tanti progetti, non solo cinematografici, in cui è coinvolto - tra cui MyVisto, la piattaforma web creata insieme a Paolo Tenna che mette in contatto le aziende con giovani creativi, registi o videomaker - Luca Argentero parlerà con Gianni Canova il 15 febbraio, alle ore 16.30, in Auditorium dello IULM Open Space.

I posti disponibili all'incontro con Luca Argentero sono esauriti. 

 

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