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November 6, 2018

Insediamento del nuovo Rettore

Cerimonia di insediamento del Rettore Prof. Gianni Canova

Un Ateneo costruito per gli studenti, meno burocrazia, più posti di ricercatore e assegni di ricerca, una squadra che valorizza le donne

 

Lunedì 5 novembre 2018 il Professor Gianni Canova si è insediato come sesto Rettore dell’Università IULM. Canova, professore ordinario di Storia del cinema e Filmologia, già Pro Rettore Vicario, è il primo docente di Cinema chiamato alla guida di un Ateneo italiano.

Rimettiamo lo studente al centro – dichiara il Rettore Gianni Canova –. Un concetto semplice, che purtroppo non sempre viene messo in pratica. È necessario partire dai percorsi educativi utili a formare i profili professionali di cui il Paese, il mondo del lavoro e le nuove generazioni hanno bisogno. Credo sia indispensabile ridare valore alla didattica e interrogarsi su ciò che si insegna in aula. Credo che la prima funzione di un docente sia quella di insegnare, cioè di lasciare un segno. In questo modo si può sperare di ricominciare a formare una nuova classe dirigente capace di rinnovare davvero il Paese”.

Due le importanti novità riguardanti la didattica. La prima è l’introduzione da subito dei test d'ingresso per la Facoltà di Comunicazione, Relazioni pubbliche e Pubblicità. “Una scelta obbligata - ha spiegato lo stesso Rettore - per una crescita qualitativa dal momento che il dato quantitativo è ormai al limite del collasso logistico. Nel campus vi sono 7000 persone e lo scorso anno ci sono state 1900 immatricolazioni, circa il doppio rispetto a quattro anni prima. Faremo delle graduatiorie tenendo conto anche della media dei voti del terzo e quattro anno delle superiori e della conoscenza dell'inglese".
La seconda novità sarà l’introduzione di un corso di Public relations interamente in lingua inglese per 150 studenti. "Faremo delle graduatorie a scorrimento, in cui terremo conto anche dei voti del terzo e

quarto anno e dell'inglese". L'Università, nei piani del nuovo Rettore, punterà quindi all'internazionalizzazione, che "non significa soltanto tradurre in inglese i nostri corsi, ma tradurre forma di pensiero, retorica, politica" perché "la lingua non è semplicemente uno strumento, è anche una forma e modo di pensare".

Sul fronte, delicato delle residenze, il nuovo rettore ha definito "in dirittura di arrivo" l'accordo con la Veneranda Fabbrica del Duomo per alcuni edifici in viale Gorizia da prendere in gestione dopo la ristrutturazione e da destinare a residenze a prezzi ovviamente calmierati.

Nella squadra di Canova, i 5 Prorettori e gli 8 delegati sono stati scelti non solo tra i professori ordinari ma anche tra i professori associati e i ricercatori. Otto dei 13 componenti sono donne (prima erano 3), nell'ottica secondo cui "insegnare vuol dire lasciare il segno, contagiare i giovani con la tua passione. Promuoverò docenti che portano il fuoco in aula. Oggi - ha aggiunto - ho ottenuto dal Senato accademico l`impegno a finanziare subito alcuni posti di ricercatore legandoli non alle esigenze di quel professore ma ai percorsi delle Facoltà, anche se non c`è il barone di riferimento."

La situazione attuale dell’ateneo si presenta con un bilancio in attivo e oggi IULM è l’università che più è cresciuta in Lombardia negli ultimi dieci anni, anche grazie al successo dei percorsi formativi. È proprio questo il momento per reinvestire in nuove strutture e servizi e puntare a una crescita non più solo quantitativa, ma anche qualitativa. “C’è ancora un’idea su cui mi piacerebbe lavorare – ha spiegato il neo-Rettore - Ogni anno accademico vorrei proporre una sorta di parola chiave, Word of the Year, e invitare studenti, docenti e tutti coloro che vorranno partecipare a declinarla attraverso un lavoro collettivo di eventi, mostre, concorsi letterari, convegni accademici. Per il 2018/19 in sintonia con i tempi che viviamo la parola chiave sarà denaro”.

Gianni Canova sarà un Rettore-professore. Continuerà infatti a insegnare: quest’anno farà un corso su Hitchcock e uno sull’immaginario del potere nel cinema italiano.

Questo Paese – ha concluso Canova – ha urgente bisogno di democrazia culturale. Bisogna dare a tutti l’accesso alla conoscenza e alla competenza. Non c’è democrazia politica senza democrazia culturale. Penso che le università dovrebbero aggregarsi e fare rete per condurre tutte assieme una grande battaglia che abbia come primo obiettivo, appunto, quello della democrazia culturale.

 

Rassegna stampa:

Corriere della sera
Il Giorno
Il Giornale
Libero Milano
Avvenire

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