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February 17, 2017

Inaugurazione dell'anno accademico

Formare professionisti in grado di affrontare le sfide e cogliere le opportunità che emergono dai mercati e dagli scenari internazionali e plasmare uomini e donne consapevoli di sé e del proprio valore, in un mondo in continua e veloce evoluzione. Queste le premesse e le promesse di IULM per l’anno accademico 2016/2017, che è stato inaugurato, alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala, lunedì 14 febbraio 2017 all’insegna di uno sguardo sempre più internazionale, rivolto al futuro e alle sfide di domani.

Forte spinta alla ricerca, legame ancora più intenso tra formazione accademica e mondo del lavoro e un coinvolgimento sempre più intenso degli studenti nella vita dell’Ateneo. A tracciare le strade che l’Ateneo è pronto a percorrere è stato il presidente del Consiglio di Amministrazione, Giuseppe Di Lella, aprendo la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2016/17. 

Quest’anno abbiamo chiuso con il bilancio in positivo”, ha commentato il Presidente. “Il prossimo obiettivo è un piano quinquennale in cui accantonare margini per altri investimenti. Come la tecnologia, che permette non solo miglioramenti in aula ma anche nella didattica online, di fonte a cui non dobbiamo storcere il naso, come le risorse umane e infine come l’internazionalizzazione, che consente di creare un network accademico di prestigio internazionale”. Le partnership dello IULM con le università sparse nel mondo sono già 116 mentre il numero di stranieri presenti nell’ateneo milanesi è pari al 2% della popolazione studentesca, per lo più ospitati nei 240 posti letto a disposizione degli iscritti nel residence dell’Università e a Cascina Moncucco. 


Guarda il discorso del Presidente Giuseppe Di Lella.

Forte di un trend in costante crescita degli iscritti (+9% al 1° anno della Triennale rispetto all’anno accademico 2015/2016, +15% per i corsi della Magistrale, +11% medio negli ultimi 3 anni per gli iscritti alla triennale) e con tasso di abbandono sempre più basso (15,2% tra gli iscritti al primo anno per l'a.a. 2015/16 per i Corsi di laurea triennale, dal 18,2% rispetto al 2014/15), IULM rafforza il suo innato spirito internazionale inaugurando, per l’anno accademico 2017/2018, due nuovi corsi di Laurea magistrale, i primi completamente in inglese , come ricordato dal Rettore,  Professor Mario Negri:

Hospitality and tourism management e Srategic communication, sono i due nuovi corsi di laurea in partenza per l’anno accademico 2017/2018. Ambedue ripartiti in lingua inglese, il primo percorso avrà lo statuto di laurea internazionale giacché compartecipato con il Rosen College Hospitality e con la Université de Grenoble.  Mentre il corso di laurea in Strategic communication si svolgerà con la collaborazione della University of the Arts di Londra.”

Il Rettore ha ricordato poi come  la ricerca sia il settore nel quale IULM deve spingere sempre di più l’acceleratore per un ulteriore salto di qualità. Abbiamo in programma una collaborazione con l’Associazione dei Ginecologici e degli Ostetrici Italiani per insegnare ai nostri studenti come comunicare in campo medico. È questo il campo in cui didattica e ricerca possono fondersi in maniera ottimale”.


Guarda il discorso del Rettore, Prof. Mario Negri.

Acceleratore schiacciato anche sul fronte della collaborazione tra Università e mercato del lavoro, affinché sia consolidata la vocazione IULM quale collante con il mondo delle professioni. Questo punto è stato fortemente ricordato da Marco Muggiano, Presidente di ALIUM, che ha ricordato che sono ben “30mila i laureati che dall’anno della fondazione dell’Università ha formato e costruito. Sono quei professionisti che Aliulm vuole aggregare e che in parte ha già aggregato  crediamo fortemente che i laureati qui in IULM sono il vero tesoro dell’Università!". A conferma dell’attenzione verso il mondo delle imprese e del placement dei suoi studenti, a dicembre 2016 è nato lo IULM Innovation Lab, incubatore di nuove idee d’impresa e startup per i futuri imprenditori digitali, con la collaborazione di decine di professionisti provenienti dalle aziende nazionali e internazionali più importanti e all’avanguardia, operando anche in veste di advisor e mentor.


Guarda il discorso del Presidente Alium, Marco Muggiano

Ospite illustre della cerimonia è stato il giornalista Ferruccio De Bortoli, che ha affrontato il tema quanto mai attuale del nuovo ruolo del giornalista nell’era della post-truth. È stata l’occasione per sottolineare il valore di un giornalismo di qualità in un’epoca in cui il verosimile vince sul vero. “Il concetto di post-verità, di fake news, non è nuovo”, ha spiegato De Bortoli, “era già presente ai tempi di Lenin e Trotsky, che venne rimosso da una foto per motivi politici, e si è rimanifestato in occasione della processione in ricordo delle vittime di Charlie Hebdo quando un giornale israeliano ha eliminato dall’immagine tutte le donne presenti. L’ultimo esempio è stato lo scontro verbale televisivo tra il giornalista del Washington Post, Chuck Todd, e la portavoce della Casa Bianca, Kellyanne Conway, che affermava l’esistenza di fatti alternativi. Un fatto è fatto, non può essere alternativo. Per questo sono convinto”, ha concluso Ferruccio De Bortoli, “che sia sempre più necessario un giornalismo accurato che faccia in modo che venga messo in dubbio ciò che non è vero ma verosimile. Questa è la sfida che ci aspetta”.   

Guarda il discorso di Ferruccio De Bortoli

A chiudere la cerimonia è stato Angelo Turco, professore ordinario di geografia e Prorettore con delega alla Didattica e alla Ricerca, che ha tenuto un’intensa e profonda prolusione dal titolo: Africa dentro. L’ostinazione della storia e la sfida della modernità. Un discorso che ha toccato diversi tematiche da sempre a cuore dell’Ateno come la ricerca, l’integrazione e la formazione alla cooperazione:

“Spostiamo qui in questo auditorium il focus sulla cooperazione alla formazione. Già, la formazione, l’alta formazione[…] borse per le scuole dottorali ad esempio o per incubatori di imprenditorialità creativa […] iniziative intelligenti, generose, è vero, ma limitate, ben altro possono fare le università lombarde, così grandi, prestigiose, fermentanti, in condivisione con la regione, il comune, gli enti locali e insieme possono ben immaginare una consulta per la formazione eurafricana, pensarne i termini, i modi di funzionamento, realizzarne gli obiettivi di medio e lungo periodo.”   


Guarda il discorso del Prof. Angelo Turco

 

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