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January 11, 2017

Il Comizio dei Re

È il 10 gennaio 1899: a poca distanza dalla Curia Iulia, l'antica sede del Senato romano, appare un settore quadrato pavimentato in marmo nero, separato dalla restante pavimentazione augustea da una lastra di marmo bianco.
Scavando sotto il pavimento nero, si scoprì un complesso monumentale arcaico, con un altare e un cippo di tufo nerastro. Sul cippo, tronco, era incisa una strana iscrizione, in un alfabeto latino arcaico, cioè coi caratteri aguzzi di derivazione greco-etrusca. Era questa, con ogni probabilità, la pietra nera sul luogo dei comizi, lapis niger in comitio,  ricordata anche da antichi scrittori che la associavano a un luogo funesto, forse la tomba di Romolo o quantomeno il luogo dove venne ucciso. L’antichità dei caratteri incisi e l'andamento bustrofedico  della scrittura stessa fanno presumere una datazione del VI secolo a.C.: si tratterebbe della più antica iscrizione monumentale latina.

A Roma, presso la sede della prestigiosa British School, martedì 17 gennaio, alle ore 9, avrà luogo il workshop "Il Comizio dei Re", dedicato proprio alla celebre - e antichissima - iscrizione latina del Lapis Niger (VI secolo a.C.) e al suo contesto archeologico. Il workshop, che è organizzato in accordo con la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma e varie università nazionali e internazionali, vede impegnati i membri del progetto Iscrizioni Latine Arcaiche attivo all'Università IULM di Milano la quale parteciperà ai lavori per la parte linguistica con Giovanna Rocca, direttrice di Iscrizioni Latine Arcaiche, Marta Muscariello e Giulia Sarullo.

Ancora una volta competenze classiche e nuove tecnologie si incontrano nella ricerca scientifica dell'Università IULM, poiché l'analisi linguistica dell'iscrizione che verrà proposta a Roma, coniuga il sapere storico-filologico tradizionale con l'innovativa lettura del testo attraverso la scansione laser 3D della pietra, che ha permesso la restituzione di caratteristiche epigrafiche che sembravano perdute o ormai illeggibili.

Per vedere il programma del workshop, clicca qui.

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