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February 22, 2017

Il cinema d'autore in IULM

Ritorna il ciclo di appuntamenti Cinema alla IULM con sei appuntamenti che celebrano il cinema d’autore nella sua più fine definizione. 

Sei film legati indissolubilmente al proprio autore. Sei film dai quale traspare vividamente una visione delle cose e del mondo che appartiene esclusivamente agli sceneggiatori e ai registi (spesso coincidenti) che gli hanno scritti e poi creati. Cinema d’autore è cinema impegnato? Vero. Cinema d’autore è cinema per pochi? Forse. Di certo è un cinema per chi ha la pazienza e la volontà di capire un certo messaggio, una certa visione, un certo sapore. Tutto il cinema di qualità, di personalità, di contenuto sincero e autentico, tutto il cinema fatto come se a farlo fosse un artigiano che plasma con cura e passione la sua opera, può essere definito cinema d'autore. Questo cineforum, con i sei film proposti, intende abbattere tutti  gli stereotipi e i preconcetti edificati dal genere e con l'obiettivo di dare rilievo solo all'artigiano, al maestro, all’autore.

Si parte allora il martedì 28 febbraio con l’intensa e sofferta storia d’amore di Chow e Li-Zhen protagonisti de In the mood for Love (2000) del regista cult hongkonghese Wong Kar-Wai che regala al pubblico un capolavoro di eleganza e stile. Martedì 7 marzo invece ci si immergerà nel fiabesco e, allo stesso tempo, grottesco adattamento cinematografico del testo secentesco di Giambattista Basile “Lo cunto de li cunti”.  Il Racconto dei Racconti – Tale of Tales (2015) di Matteo Garrone (premiato per questo film come miglior regista ai David di Donatello) è un fantasy sui generis, dal cast internazionale, in cui le bellezze del nostro paese fanno da sfondo a tre storie di passioni incontrollabili e ammorbanti. Un fastoso affresco in costume che sfrutta la struttura e le tematiche tipiche della fiaba per parlare di quelle ossessioni comuni che agitano il nostro oggi.

Si prosegue martedì 14 marzo sarà la volta di un’anteprima a sorpresa con ospiti regista e attori di un film che verranno svelati a breve mentre martedì 28 marzo sarà la volta di Un’ora sola ti vorrei (2002), docu-film di Alina Marazzi, che sarà presente come ospite alla proiezione. La Marazzi ricostruisce in queste due ore di film la vita della madre Liseli, morta suicida quando lei aveva 7 anni. Attraverso gli home movie di famiglia, la Marazzi riesce nell’impresa di realizzare una delle più intense e commuoventi elegie alla figura materna del cinema italiano.

Francofonia (Aleksandr Sokurov,2015), in programma martedì 4 aprile, ci parla invece della storia della costruzione del Louvre, dei suoi segreti, ma anche degli elementi fondanti la storia dell’arte in Europa. Documentario, fiction, ricostruzione storica e riflessione filosofica: Sokurov attraversa tutti questi territori con la sua straordinaria capacità di articolare ogni forma espressiva di tipo filmico. Alla proiezione del film sarà presente anche l’assistente del regista per un Q&A con gli studenti al termine del film.

Il cineforum si chiude martedì 11 aprile, con Kynodontas (2009) del regista greco Yiorgos Lanthimos.  Estremo e radicale, premiato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes, il film è una metafora dei totalitarismi presenti nel mondo e un’inflessibile riflessione sulla follia che si annida nei meandri oscuri di tante unità domestiche.

Le proiezioni, che si terranno tutti in Sala dei 146 (IULM 6), alle ore 17, saranno introdotte da due studenti del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, Cinema e New Media Alberto di Caro e Matteo Citrini.


I film sono stati selezionati dagli studenti del primo anno del Corso di Laurea magistrale in Televisione, cinema e new media.

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