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March 7, 2018

Culture della migrazione

 

Le migrazioni sono al centro dell’agenda politica: in Italia, in Europa, nel Mediterraneo e altrove.

Mai come in questa fase della sua vicenda millenaria, il pianeta migrante appare scisso tra uno sguardo del Nord, agitato da paure, e uno sguardo del Sud, nutrito di aspettative. Fondazione Università IULM e Università IULM, precisamente, affrontano i temi di questa divaricazione, nella loro genesi, nel loro svolgimento, nelle loro conseguenze.

Tutti parlano di migrazioni, in effetti, ma quelli che ne parlano non sanno comunicare tra loro e, a Nord come a Sud, non sanno dialogare con i migranti, i veri protagonisti di questa storia. I migranti: non una moltitudine indistinta, ma persone, milioni, in tutto il mondo. Una faccia inaggirabile del prisma della globalizzazione. Uomini e donne, vecchi, bambini che costruiscono le loro complesse geografie mobili ora fuggendo da situazioni insopportabili, ora incalzati da bisogni primari o da aspirazioni di benessere, ora affabulati, più spesso di quanto si sia disposti ad ammettere, dalle pulsioni di un potente immaginario. Quali che ne siano le forme e le motivazioni, il migrare è una costruzione sociale che avviene seguendo gli stili, le conoscenze, le rappresentazioni delle culture del migrante, a loro volta impegnate in un serrato confronto con le culture altrui: delle terre che percorrono, dei nuovi areali insediativi, degli spazi transnazionali in perpetua costruzione. 

Di questo tanto delicato quanto importante tema si parlerà durante il convegno Culture della mobilità e pratiche migratorie. Echi d'Africa, d'Asia, d'America che si terrà il 20 marzo, dalle ore 9.00, in Sala dei 146. L'evento sarà trasmesso in diretta streaming su questa pagina.

Clicca qui per scaricare il programma.

 

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