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November 9, 2018

Bookcity 2018

Dal 15 al 18 novembre il libro torna a fare da protagonista grazie a Bookcity, la manifestazione milanese dedicata alla lettura e all'editoria giunta quest'anno alla sua settima edizione.

Bookcity si conferma la grande festa dei libri degli autori, dei lettori e dell’editoria con oltre 1300 eventi che per 4 giorni invadono tutta la città. Un successo, quello dell’originalissima formula di BookCity Milano, che ha contribuito all’assegnazione a Milano della importante qualifica di Città Creativa UNESCO per la Letteratura.

“Che Milano abbia anche il tempo di leggere – ha affermato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala durante la conferenza stampa tenutasi il 15 ottobre nella Sala Grande (e gremita di giornalisti e addetti stampa) del Teatro Franco parenti – in pochi riescono a crederlo. Sempre così impegnata, in movimento, immersa nel fare quotidiano. In realtà non è così. I milanesi amano leggere, sfogliare le pagine di un libro o farne scorrere la versione in digitale. Un amore, quello per i libri, che negli anni ha fatto di Milano la capitale dell’editoria mettendo insieme la passione per la lettura con la capacità di fare impresa, anche nel campo della cultura. Con BookCity la passione di Milano per i libri diventa una grande festa diffusa in tutta la città, anche in quegli spazi normalmente non dedicati alla lettura. Questa è la vera forza di Bookcity e sono certo che anche quest’anno sarà un successo.”

E anche quest’anno IULM sarà proprio uno dei poli principali della “festa dei lettori” con tanti appuntamenti dedicati ad alcuni dei filoni principali di Bookcity 2018: il 68’, la cultura di genere, il populismo e la Irish Culture, solo per citarne alcuni. 

IULM rientra, infatti, nel fitto programma di Bookcity Università che offre circa 150 iniziative distribuite nelle sedi delle università (Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università Bocconi, Università degli Studi di Milano, Bicocca, Università Vita-Salute San Raffaele) e accademie milanesi (Accademia di Belle Arti di Brera, Conservatorio di Musica "G. Verdi" di Milano, Fondazione Milano – Scuole Civiche di Milano, IED - Istituto Europeo di Design, Istituto Marangoni, Nuova Accademia di Belle Arti) e nei tipici spazi della vita universitaria.

Il palinsesto di BookCity Università – che vede come protagonisti docenti, associazioni di studenti, editori, librerie e biblioteche universitarie - testimonia la vitalità di una città universitaria di oltre 200.000 studenti, di cui quasi il 15% stranieri, provenienti da tutto il mondo. I festeggiamenti dei 50 di IULM, dei 100 anni di Vita e Pensiero,  dei 30 di Egea, dei 20 dell’Università Bicocca rendono particolarmente gioiosa l’edizione di quest’anno.

Programma degli eventi in IULM:

Giovedì 15 novembre

  • Ore 11, IULM 1, Aula Seminari: SESSANTOTTO+50. Movimenti dal mondo che hanno cambiato il mondo
    Relatori: Guido Formigoni, Mario Del Pero, Massimo De Giuseppe
    Ore 14.30, Aula Seminari: SESSANTOTTO+50. Movimenti dal mondo che hanno cambiato il mondo
    Relatori:
    Gianni Canova, Paolo Giovannetti, Mauro Ceruti, Vincenzo Trione, Vanni Codeluppi, videointervento di Parag Khanna.

    Un seminario di storia contemporanea sul lungo ’68 in prospettiva globale e tavola rotonda interdisciplinare per riflettere sulle eredità vere o mancate del ’68 nel cinema, nelle arti, in letteratura, in filosofia, nel cinquantesimo della fondazione dell’Università IULM.  

  • Ore 15.30, IULM 1, Aula 133: Meeting the British. Le relazioni letterarie angloirlandesi tra mito, ideologia e realtà
    Relatori: Massimo Bocchiola, Edoardo Zuccato

    Una discussione sul rapporto, linguistico e ideologico, fra letteratura irlandese recente e Inghilterra. Le ambiguità del postcoloniale nel quadro della globalizzazione.

  • Ore 17.00, IULM1, Aula 133: Le parole dell’odio e i generi al tempo dei social
    Libro presentato: Giovanni Ziccardi, L’odio on line. Violenza verbale e ossessioni in rete, Cortina ed., Milano,  2016.
    Relatori: Supakwadee Amatayakul, Maria Tilde Bettetini, Laura Boldrini, Mauro Ferraresi, Giovanni Ziccardi.

    L’evento prende spunto dalla pubblicazione del libro di Ziccardi per poter analizzare a fondo un fenomeno che occupa e preoccupa sempre più all’interno del mondo digitale e social. L’osservatorio di Amnesty sui discorsi dell’odio in rete, focalizzato  sull’ultima campagna elettorale,  ha rivelato che il 91% degli argomenti concerneva migranti e immigrati; che 127 candidati unici, di cui poi 77 eletti, hanno fatto uso di messaggi offensivi, denigratori o razzisti; che il social più utilizzato è stato Facebook; che  più del 30% dei discorsi dell’odio si è avvalso di fake news o di dati alterati. L’intento è quello di costruire una tavola rotonda attorno alla quale discutere le ragioni del fenomeno prefigurando le strade per sconfiggerlo.


 

Venerdì 16 novembre

  • Ore 9.30, IULM 4, Aula 402:  Perché (non) siamo popolo. Discutiamo di populismo.
    Relatori:
    Ferruccio Capelli (Direttore Casa della Cultura, Milano), Massimo De Giuseppe (Università IULM), Paolo Giovannetti (Università IULM), Martina Treu (Università IULM)

    Un incontro e un contest letterario, lanciato a breve dall’Università IULM, che mirano a sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori sul tema del populismo. L’intento è quello di fornire risposte – seppur provvisorie - a quelle domande che immaginiamo provenire dal mondo dei giovani: cosa significa ‘popolo italiano’? chi sono gli ‘italiani’? qual è la storia della nozione di popolo? abbiamo bisogno di identità forti? in che rapporto siamo con la globalizzazione? E così via. Un approccio allargato al tema, che parta addirittura dal demos del mondo greco, appare il più consono a una discussione oggi fin troppo attuale, che infatti spesso rischia di perdere di vista le necessarie mediazioni culturali. Il percorso proposto alle scuole prevede che le classi partecipanti arrivino all’incontro forti di un minimo di preparazione, per innescare al meglio la prevista modalità dialogica e per invitarli a partecipare al premio letterario con maggiore consapevolezza.

  • Ore 18.00, Partenza da via Cantù, angolo via Orefici: Slam sul Tram
    Relatori: Alessandro Burbank, Francesca Genti, Paolo Giovannetti, Lello Voce.

    Poetry slam, ma anche slam poetry: formule per definire qualcosa di fluido, che però trova un inequivocabile denominatore comune nel modo ‘orale’ di concepire la poesia oggi. Dopo un secolo, il Novecento, che ha reso ‘muta’ la parola in versi, il Duemila ha visto la riscossa di una maniera antichissima di poetare. Qualcuno la considera addirittura l’unica maniera possibile. Vero è che la parola viva del poeta ha riconquistato la scena. Alessandro Burbank, Francesca Genti e Lello Voce ‘performeranno’ i loro testi, confrontandosi con un critico-professore e con il pubblico. Ne uscirà un contest, un vero e proprio poetry slam? Chissà. Sicuramente ci si divertirà, perché la poesia orale sa sempre come dialogare con i propri ascoltatori.
    Evento su prenotazione, scrivi a progetti.scuole@iulm.it

Sabato 17 novembre

  • Ore 15.00, Piazza degli Affari, 6: Paura del nuovo: il videogioco secondo i media
    Libro presentato: Lorenzo Mosna, Il videogioco, Dino Audino Editore, Roma, 8 marzo 2018
    Relatori: Lorenzo Mosna, Matteo Bittanti

    Da quando si è assistito alla trasformazione del videogioco in un medium di massa, la relazione con gli altri media ha spesso portato alla luce aspetti conflittuali. Gli attriti tra televisione e cinema, videoclip e radio, siti web e carta stampata si sono spesso risolti con la rielaborazione e metabolizzazione del linguaggio da essi utilizzato, mentre con il videogioco si è spesso innalzato un muro che, per anni, ha impedito a questo medium di essere riconosciuto come tale da parte degli altri media. Una “paura del nuovo” durata per decenni, che ancora oggi trova spazio nei sensazionalistici titoli di cronaca che identificano nel videogame la causa di devianze, crimini, patologie. Allo stesso tempo, però, l’affermazione del videogioco come medium è ormai appurata nel contesto accademico. Vi è dunque un ulteriore conflitto in campo, che vede contrapporsi gli studiosi con le voci dei media tradizionali, che ancora guardano al videogioco con meraviglia e, forse, timore.


Scarica qui la locandina!

A questo link puoi consultare il programma di tutte le attività Bookcity 2018.

 

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