Dottorato di ricerca in Storia linguistica del Mediterraneo antico

Le risorse a tua disposizione per il Dottorato in Storia linguistica del Mediterraneo antico - XXVI ciclo

Profili
Storia, linguistica e culturale dell’Egeo
Filologia ed epigrafia minoico-micenea
Storia linguistica e culturale dell’Italia antica
Filologia ed epigrafia italica

Cicli attivati
XXV - XXVI

Durata del Dottorato
3 anni

Coordinatore del Collegio dei Docenti
Prof.ssa Giovanna Rocca

Componenti Collegio dei Docenti
 

Personale di Ruolo nelle Università italiane Personale non di ruolo nelle Università italiane
Prof.ssa Donella Antelmi
IULM
Prof. Giovanni Colonna
Sapienza Università di Roma
Prof.ssa Maria Cristina Chiaramonte
Università degli Studi di Milano
Prof. Filippo Coarelli
Università degli Studi di Perugia
Prof. Carlo Consani
Università degli Studi G. D'Annunzio, Chieti - Pescara
Prof. Celestina Milano
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Prof.ssa Federica Cordano
Università degli Studi di Milano
Prof. Adriano La Regina
Sapienza Università di Roma
Prof. Giulio Facchetti
Università dell'Insubria, Varese
Prof. Francesco Aspesi
Università degli Studi di Milano
Prof.ssa Annalisa Franchi De Bellis
Università Studi Urbino "Carlo Bo"
 
Prof. Roberto Giacomelli
Università degli Studi di Milano
Personale non accademico dipendente di altri enti
Prof. Louis Godart
Università Studi di Napoli - Federico II
Dott. Marco Bettelli
Ricercatore Istituto di ricerca non accademico
Prof.ssa Maria Teresa Grassi
Università degli Studi di Milano
Dott. Enrica Fiandra
Presidente Ente di ricerca non accademico
Prof. Marco Mancini
Università degli Studi della Tuscia
Dott. Daniele Federico Maras
Collaboratore a progetto
Prof.ssa Maria Pia Marchese
Università degli Studi di Firenze
 
Prof. Mario Negri
IULM
Personale appartenente a Università straniere
Prof. Vincenzo Orioles
Università degli Studi di Udine
Prof. José Louis Garcia Ramon
IfL Universitat zu Koln
Prof. Umberto Pappalardo
Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
Prof. Michael Crawford
Oxford University
Prof. Luca Peyronel
IULM
Prof. Gerhard Meiser
Martin-Luther-Universitat Halle-Wittenberg
Prof. Paolo Poccetti
Università Studi di Roma "Tor Vergata"
Prof. Vincent Martzloff  
Université Paris Sorbonne
Prof. Aldo Luigi Prosdocimi
Università degli Studi di Padova
Prof. Michael Weiss
Cornell University NYC
Prof.ssa Giovanna Rocca
IULM
Prof. Emmanuel Dupraz
Università di Rouen
Prof. Domenico Silvestri
L'Orientale, Napoli
Prof. Rex Wallace
University of Massachusetts Amherst
Prof.ssa Martina Treu
IULM
Prof. Brent Vine
Università di Los Angeles UCLA
  Prof. Ignasi-Xavier Adiego
Università di Barcellona

 

Obiettivi formativi
Il dottorato di ricerca in Storia linguistica del Mediterraneo antico mira a fornire competenze specifiche sulle vicende linguistiche e culturali dell’area mediterranea centro-orientale, con specifico riferimento alla Grecia e al bacino dell’Egeo per il II millennio e all’Italia antica centro-meridionale e insulare per il I millennio.
 
Per l’alta specificità delle competenze richieste, che spaziano dal dato linguistico a quello filologico, epigrafico ed archeologico, coinvolgendo aree e tecniche di ricerca complesse, pare opportuno articolare l’attività del dottorato stesso su due curricula alternantisi in cicli successivi e cioè, con riferimento al II millennio, un curriculum in Lingue e culture egee, in riferimento al I millennio un curriculum in Lingue e culture dell’Italia antica.
  
Curriculum in Lingue e culture egee: il corso di dottorato mira a fornire, nel triennio, competenze di alta specializzazione nel campo delle lingue, scritture e culture dell’Egeo del II millennio, con particolare riferimento all’area greca continentale, a Creta a Cipro e alle Cicladi.

Il focus cronologico sarà individuato nei periodi Medio (XXI-XVI s.a.C.) e Tardo Minoico (XVI-XIII s. a.C.) per Creta, corrispondente alle fasi proto– e neopalaziali, e tali competenze si dispiegheranno nell’ambito dell’epigrafia e della filologia minoica e micenea, nella linguistica micenea e greca, nell’archeologia egea, esplicandosi in via privilegiata quindi nei settori scientifico-disciplinari L-FIL-LET/01 (Civiltà egee) e L/LIN/01 (Glottologia e Linguistica). Agli addottorandi sarà  fornito un quadro d’insieme delle vicende linguistico-culturali che hanno interessato nel II millennio (e dei loro riflessi nel I) l’intero bacino dell’Egeo, fino a Cipro.

Si indagherà altresì il rapporto fra i realia documentari del II millennio e la loro “rilettura” poetica da parte di Omero, giungendo così all’alba della letteratura greca (ed europea).

La formazione degli addottorandi nelle aree scientifiche sopra delineate s’inquadra organicamente nell’ambito della storia culturale dell’Europa e del Mediterraneo, che proprio nell’epoca di riferimento del dottorato ha i suoi esordi. In particolare Creta, fin dalle sue prime manifestazioni pre- e protostoriche, a partire dalla fine dell’800 è stata uno dei luoghi che hanno vista la più intensa presenza scientifica, culturale e politica italiana (del quale interesse è, per il periodo di attinenza del dottorato, esemplare l’attività della Missione Italiana, al cui primo direttore, Federico Halbherr, si deve la scoperta dei siti minoici di Festo e Hagia Triada, nonché, per il millennio successivo, della grande iscrizione di Gortina).
Anche per questo l’isola sarà il focus dell’intera attività scientifica e didattica.
   
Curriculum in Lingue e culture dell’Italia antica: il corso di dottorato mira a fornire, nel triennio, competenze di alta specializzazione nel campo delle lingue, scritture e culture dell’Italia antica centro-meridionale e insulare. Aree di particolare interesse saranno, oltre alle lingue italiche (sudpiceno, sabino epigrafico, lingue ‘sabelliche’, umbro, osco presannita, osco-sannita, bruzio) anche il latino arcaico, etrusco, falisco, messapico e siculo. L’arco cronologico interessato muove dalle prime documentazioni epigrafiche presenti in Italia dal VII secolo a.C. (senza esclusione peraltro del greco precedente), fino alla conquista romana.
Non saranno tuttavia trascurate alcune emergenze appartenenti al millennio precedente (Eolie, area agrigentina).
Particolare riguardo sarà dato alla riflessione di ambito linguistico e culturale, agli aspetti sociali ed istituzionali ed ai risvolti di carattere ideologico e culturale.
 
Agli addottorandi sarà richiesto un lavoro di selezione, di rielaborazione e di sintesi teso a riallacciare e sistematizzare i frutti di numerose e precedenti ricerche condotte in rapporto a temi specifici: un tentativo di colmare, per quanto possibile, l’assenza ancor’oggi evidente di uno studio interdisciplinare sull’area in questione.

Fra le aree di osservazione privilegiata vi saranno la Sicilia e le terre affacciantisi sul Tirreno meridionale dove più intensamente la cultura greca d’importazione e quelle indigene, li precedentemente stanziate, hanno interagito dando luogo a processi di sincretismo culturale.


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